Bazar della droga a Saione, tre arresti e chiusura dell’attività

Il giorno 14 maggio 2026 gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo, all’esito di un servizio in abiti civili volto alla prevenzione e alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, hanno tratto in arresto tre cittadini di nazionalità nigeriana per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ai sensi dell’art. 73 DPR 309/90.

 In particolare, sulla scorta di pregressa attività info-investigativa veniva attenzionato un circolo di proprietà di un cittadino nigeriano, nel quartiere di Saione, segnalato dai cittadini della zona per un grande via vai di persone, soprattutto in ore pomeridiane e serali.

 Gli agenti della Squadra Mobile intraprendevano così un servizio di osservazione nel pomeriggio del 14 maggio ed effettivamente, poco dopo l’inizio dell’appostamento, veniva notato dai poliziotti un soggetto di nazionalità nigeriana uscire dal locale, incontrare in strada un assuntore, prelevare un involucro dalla bocca e cederlo all’acquirente, dietro il pagamento di una somma di denaro.

Intercettata una seconda cessione di sostanza stupefacente, svoltasi con le medesime modalità, gli operatori della Squadra Mobile decidevano di fermare il pusher per sottoporlo ad un controllo.

Bloccato ed identificato dopo la seconda cessione, la perquisizione del soggetto dava esito positivo in quanto gli venivano trovati all’interno della bocca, occultati sotto la lingua, 7 involucri in cellophane termosaldati a forma circolare, di colore bianco e verde, contenenti complessivamente 7 grammi lordi di sostanza stupefacente del tipo eroina e 2 involucri in cellophane termosaldati a forma circolare, di colore blu, contenenti complessivamente 2 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, oltre ad un telefono cellulare e alla somma complessiva di 185,00 euro in banconote di vario taglio, quale provento dell’attività di spaccio.

Il tutto veniva sottoposto a sequestro ed il soggetto veniva quindi tratto in arresto e accompagnato presso gli uffici della Questura di Arezzo per gli adempimenti del caso.

 A questo punto, gli operatori della Squadra Mobile, avendo notato uscire e rientrare più volte il pusher dal circolo oggetto d’attenzione, decidevano di effettuare una perquisizione all’interno del locale, sulla scorta dell’art. 103 del DPR 309/90 (normativa sugli stupefacenti).

Anche in questo caso l’attività dava riscontro positivo. Fatto ingresso all’interno del locale, infatti, veniva fermato ed identificato il titolare dell’attività, anch’egli cittadino nigeriano, regolare sul territorio, il quale, sotto il bancone del bar posto al piano terra, occultava una busta in plastica con all’interno sostanza stupefacente del tipo Marjuana per un peso lordo complessivo pari a circa 70 grammi, oltre ad un bilancino elettronico digitale di precisione perfettamente funzionante, vario materiale per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente ed 860 euro in banconote di vario taglio, occultate in un barattolo nascosto sotto il bancone, quale possibile provento dell’attività di spaccio. 

Contemporaneamente altri operatori della Squadra Mobile si recavano al piano superiore soppalcato, dove veniva trovato un altro cittadino di nazionalità nigeriana mentre, seduto ad un tavolino, era intento ad effettuare una videochiamata.

Interrotta la comunicazione, il soggetto in questione, tentava una precipitosa fuga saltando dalla balaustra del soppalco e provando a guadagnare la strada verso la porta d’ingresso del locale, qui veniva bloccato e assicurato dagli agenti con non poche difficoltà, in quanto due poliziotti riportavano lesioni giudicate guaribili in 5 e 7 giorni.

La perquisizione personale sul soggetto dava esito positivo in quanto gli venivano rinvenuti indosso n.3 telefoni cellulari e 200 euro in banconote di vario taglio quale provento dell’attività di spaccio.

Ricavato sotto la base del tavolino dal quale l’uomo, poco prima, stava gestendo l’attività di spaccio veniva infatti rinvenuto, dal personale della Squadra Mobile, un vano all’interno del quale era presente un calzino in spugna contenente più di 120 involucri in cellophane termosaldati di varie colorazioni.

All’esito dei test speditivi svolti dal personale di polizia scientifica 70 involucri di risultavano contenere sostanza stupefacente del tipo eroina, per un peso complessivo lordo pari a circa 60 grammi e 50 involucri risultavano essere di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo lordo pari a circa 25 grammi.

 L’uomo veniva quindi dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, così come il titolare dell’esercizio commerciale utilizzato quale luogo di stoccaggio dello stupefacente e centro di smistamento dell’attività di spaccio.

I tre arrestati venivano condotti presso gli uffici della Squadra Mobile della Questura di Arezzo per gli adempimenti di rito, conclusi i quali, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Arezzo, i tre venivano associati presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. per la convalida degli arresti.

Sempre su disposizione del P.M. il locale utilizzato come centro di stoccaggio e smistamento della droga veniva sottoposto a sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p.

Nei giorni successivi gli arresti venivano convalidati dal Giudice così come il sequestro preventivo del locale e veniva confermata per gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere.

 Si precisa che gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quello delle indagini preliminari, fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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