Giovedì 21 maggio, alle ore 18.00, Piazza Sant’Agostino ospiterà un incontro pubblico di fondamentale importanza per la tenuta democratica del nostro territorio.
La lista civica Alternativa Comune per una Democrazia Radicale presenta l’iniziativa “Nuove Destre e Casapound”, che vedrà come ospite principale Saverio Ferrari.
Ferrari, ricercatore, saggista e Direttore dell’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre, è una delle voci più autorevoli in Italia nell’analisi dei fenomeni neofascisti e delle loro metamorfosi contemporanee.
Il lavoro dell’osservatorio è essenziale per comprendere come sigle che si richiamano esplicitamente al fascismo tentino oggi di infiltrarsi nel tessuto sociale e istituzionale, spesso godendo di coperture o sottovalutazioni colpevoli.
La necessità di questo incontro nasce da una ferita aperta nella nostra città: l’assegnazione da parte dell’azienda “Arezzo Casa” di uno spazio pubblico al gruppo Spazio Lacerba-CasaPound.
Riteniamo semplicemente inconcepibile che il patrimonio pubblico, che appartiene a tutta la cittadinanza (Arezzo Casa è azienda pubblica di pertinenza del Comune di Arezzo e dei comuni della Provincia), venga concesso a chi teorizza e propugna valori dichiaratamente anticostituzionali.
Ricordiamo che lo scorso Febbraio il Tribunale di Bari ha condannato 12 membri di Casapound per ricostituzione del Partito Fascista, oltre che per lesioni a seguito di azione squadrista.
Il rispetto dei principi fondamentali della nostra Repubblica non è un’opzione, ma un vincolo imprescindibile per chiunque gestisca beni comuni:
per questo motivo, la prima azione amministrativa necessaria deve essere la revoca immediata della concessione.
L’immobile concesso a Casapound si trova nel cuore di Saione, un quartiere storicamente multietnico, popolare e operaio, che oggi rappresenta il volto dell’accoglienza e della convivenza tra comunità internazionali.
Concedere uno spazio pubblico ad un gruppo legato alla galassia neofascista in quel contesto specifico significa voler generare deliberatamente una frattura violenta con i principi di inclusione, provocando una ferita profonda nel tessuto sociale di chi ha scelto Arezzo per costruire un futuro di pace e integrazione.
“Non basta opporsi, bisogna costruire un’alternativa culturale,” dichiara Alternativa Comune.
Per questo, l’evento del 21 maggio sarà il lancio di una proposta politica concreta: la realizzazione di un Museo della Resistenza di Arezzo.
Un progetto che assume un valore simbolico ancora più forte nell’anno del centesimo anniversario della nascita di Licio Nencetti, martire della libertà e simbolo del coraggio partigiano nel nostro territorio.

