Arezzo Sport Hub – PD: “fantascienza il progetto proposto da Comanducci”

Nei giorni scorsi il candidato Comanducci ha presentato, attraverso un video, il progetto “Arezzo Sport Hub”. Un’idea suggestiva, ma che assomiglia molto più a un rendering elettorale che a un progetto concretamente realizzabile.

Basta osservare l’area individuata per capire che gli impianti mostrati difficilmente potrebbero trovare spazio lì. Realisticamente, si potrebbe realizzare al massimo un campo da calcio, non certo la grande cittadella sportiva raccontata nel video.

Arezzo Sport Hub
Arezzo Sport Hub

Ma il problema non è soltanto lo spazio. Il vero tema è la credibilità di chi dovrebbe trasformare quei rendering in realtà. Affidare un’opera del genere a un’amministrazione che negli ultimi anni si è distinta per immobilismo e ritardi significa condannarla a restare sulla carta per decenni.

L’assessore Scapecchi è ormai l’emblema della politica dell’attesa: annunci e presentazioni, ma pochissimi risultati concreti. Lo stesso Scapecchi che verrà ricordato per il tentativo, poi bloccato dalla cittadinanza, di “privatizzare” il campo da calcio di Villa Severi e per l’idea della pista da motocross in un’area incompatibile per rischio idraulico.

Viene quindi spontaneo chiedersi se lo “Sport Hub” sia pensato per i ragazzi di oggi o per i loro nipoti. Con questi tempi amministrativi, l’inaugurazione potrebbe tranquillamente arrivare nel 2050.

E c’è anche un altro rischio: continuare con il solito schema in cui il Comune fa annunci e video, mentre a sostenere davvero impianti e attività sportive restano società dilettantistiche e volontari, spesso lasciati soli. In campagna elettorale si possono fare molte promesse, ma lo sport merita serietà e rispetto.

Prima di immaginare nuove cittadelle sportive, sarebbe utile chiedersi cosa sia stato fatto negli ultimi dieci anni per lo sport aretino. Quali nuovi impianti sono stati realmente realizzati? Perché non è mai stata individuata un’area adatta a un vero centro sportivo per i giovani? Perché tanti impianti sono stati lasciati nell’abbandono fino all’intervento di associazioni e volontari?

Le priorità per Arezzo dovrebbero essere altre: più campi sintetici, più palestre polifunzionali per scuole e società sportive, investimenti veri negli impianti esistenti e l’individuazione di una grande area realmente adatta a nuove strutture sportive e aggregative.

Ma soprattutto, va garantita a tutti i bambini fino a 10 anni la possibilità di praticare sport a costi sostenibili. Perché lo sport deve restare un diritto educativo e sociale, non un lusso. Arezzo ha bisogno di progetti seri, sostenibili e realizzabili. Noi preferiamo i fatti ai rendering e la concretezza alla propaganda.

Giovanni Donati e Alessandro Caneschi candidati PD

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