Cortona, l’educazione stradale si impara a scuola.

Oggi sono piccoli pedoni, domani saranno dei guidatori. Nell’ambito del progetto di educazione stradale e di legalità coordinato dalla Prefettura di Arezzo, la Polizia locale di Cortona, anche quest’anno, ha organizzato un programma di incontri nelle scuole, grazie alla disponibilità del proprio personale.

Quest’anno il programma di educazione stradale ha coinvolto 15 classi delle scuole primarie (primo anno) e dell’infanzia di Camucia, Cortona, Fratta, Cegliolo, Centoia, Pergo e Monsigliolo con la partecipazione attiva di un agente.

La finalità del progetto è quella di fare comprendere ai bambini, fin dalla prima infanzia, i comportamenti corretti da tenere sulla strada in modo che gli stessi diventino, in futuro, utenti consapevoli e responsabili del sistema stradale.

Gli incontri sono stati tenuti dalla sovrintendente scelta di Polizia locale, Nadia Taralla. Attraverso filmati esplicativi idonei alla loro età, cartelloni didattici, giochi (rivolti ai più piccoli), i bambini hanno appreso le regole fondamentali dell’ambiente stradale con particolare riguardo al comportamento dei pedoni, segnaletica stradale distinta per forme e colori, uso delle cinture di sicurezza nei veicoli.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un “Attestato di competenza di Educazione stradale” con timbro della Polizia Locale come riconoscimento per le competenze acquisite.

«Ringrazio la Polizia locale con il suo comandante Gianni Landi per aver messo a disposizione il personale per realizzare questo progetto – dichiara l’assessore alla Polizia locale, Francesco Fanicchi – iniziative come questa contribuiscono a diffondere buone pratiche e a far conoscere anche il lavoro che quotidianamente svolgono i nostri agenti.

Un lavoro che li vede impegnati in strada e in particolare negli orari scolastici per garantire accessibilità e sicurezza».

«È un modo per stringere ancora più forte il legame fra il Comune e il suo personale addetto alla sicurezze e la comunità scolastica – dichiara l’assessore all’Istruzione, Silvia Spensierati – i bambini si sono dimostrati attenti e davvero entusiasti di comprendere qual è il significato dei segnali che abitualmente incontrano mentre si spostano.

L’obiettivo è diffondere quanto più possibile i concetti di sicurezza e prevenzione».

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