ACI Arezzo presenta il libro di Valentino Minocchi “Storie d’arte aretina”

Dalla galleria l’incontro al premio Arezzo nel Novecento”, un’opera che intreccia la storia artistica del territorio con quella dell’Automobile Club aretino

Si è svolta questa mattina, presso la sede di ACI Arezzo in viale Luca Signorelli 24/A, la presentazione del libro di Valentino Minocchi “Storie d’arte aretina:

dalla galleria l’incontro al premio Arezzo nel Novecento”, un’opera che intreccia la storia artistica del territorio con quella dell’Automobile Club aretino.

L’incontro ha visto la partecipazione del Presidente di ACI Arezzo Bernardo Mennini, del Direttore Silvia Capacci, dell’autore Valentino Minocchi e dell’Assessore allo Sport del Comune di Arezzo Federico Scapecchi, offrendo l’occasione per riflettere sul ruolo dell’Ente non solo nella mobilità e nella sicurezza stradale, ma anche nella valorizzazione culturale del territorio.

Nel suo intervento, il Presidente Bernardo Mennini ha richiamato il profondo legame tra l’Automobile Club e la città, sottolineando come la sede di Arezzo custodisca un’importante opera ceramica del 1971 realizzata da Dario Tenti ed Enio Lisi, capace di rappresentare visivamente la storia e l’identità dell’Ente.

Mennini ha evidenziato la continuità tra passato e presente, ricordando anche servizi storici come il soccorso stradale – dal numero 116 all’attuale 803 116 – e le attività svolte negli anni, tra cui la gestione delle pompe di carburante e delle delegazioni.

In questo quadro, sia l’opera che il volume rappresentano strumenti per testimoniare il radicamento dell’ACI nel tessuto cittadino e il suo impegno nella promozione della sicurezza.

Valentino Minocchi ha inquadrato il pannello ceramico nel contesto della produzione artistica locale, definendolo un esempio significativo del linguaggio espressivo di Tenti e Lisi.

L’autore ha inoltre ricordato il ruolo centrale di Dario Tenti come promotore culturale nel secondo dopoguerra, fase in cui Arezzo conobbe una rinascita non solo industriale ma anche artistica.

Attraverso lo studio di queste opere, ha sottolineato Minocchi, è possibile comprendere la visione di un’epoca in cui lo sviluppo sociale era strettamente legato alla crescita culturale della comunità.

Il Direttore Silvia Capacci ha infine posto l’attenzione sul valore dell’arte nella quotidianità degli spazi dell’Ente, evidenziando come il lavoro di ricerca alla base del volume abbia consentito di riscoprire il significato profondo di opere a lungo considerate semplici elementi d’arredo.

In questa prospettiva, ACI Arezzo intende assumere un ruolo attivo nella diffusione di tale patrimonio:

il volume sarà infatti distribuito ai soci in occasione degli eventi istituzionali, contribuendo a promuovere un’immagine dell’Automobile Club sempre più attenta, oltre che alla mobilità e allo sport, anche alla valorizzazione culturale e storica del territorio.

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