In vista del prossimo turno di ballottaggio per la guida della nostra città, Alternativa
Comune non darà alcuna indicazione formale di voto.
Non lo farà per distanza o disinteresse, ma per una precisa idea di politica e di
partecipazione democratica.
La nostra idea di politica non si fonda sulla costruzione del consenso inteso come adesione a una leadership o a un gruppo dirigente. Non pensiamo che le cittadine e i cittadini debbano “affidarsi” a qualcuno che decide per loro.
Il percorso che abbiamo costruito in questi mesi non è stato la raccolta di un consenso da amministrare, ma un processo partecipativo nato attorno a temi condivisi, bisogni concreti e visioni comuni della città su cui agire politicamente insieme.
Per questo motivo ciò che si è creato non può essere trasferito o spostato come un pacchetto di voti in base a un’indicazione politica.
Le oltre 800 persone che hanno scelto Alternativa Comune non sono “il nostro elettorato” nel senso tradizionale del termine:
sono cittadine e cittadini liberi, capaci di giudizio, di pensiero critico e di autonoma partecipazione politica.
L’unico criterio che consideriamo serio e rispettoso della loro ’intelligenza politica è la
trasparenza dei contenuti concreti e delle posizioni assunte pubblicamente:
noi, insieme a coloro che ci hanno sostenuto, per decidere se e chi votare, abbiamo bisogno di capire quale sia la posizione dei candidati su alcuni punti che riteniamo fondamentali per il futuro della città.
Questo è il compito che sentiamo nostro: non spostare consenso o fare mediazioni
elettorali, ma chiedere chiarezza pubblica sugli impegni concreti che chi si candida a
governare intende assumersi.
Per questo chiediamo ai candidati sindaci di esprimersi in maniera chiara e
inequivocabile su alcune questioni che consideriamo decisive.
Ripubblicizzazione del servizio idrico
La scadenza della concessione del servizio idrico, prevista per il 31 maggio 2029,
rappresenta un passaggio storico decisivo.
Chiediamo l’avvio immediato del percorso politico, amministrativo e tecnico necessario alla gestione completamente pubblica e in-house del servizio entro il 2029, sottraendo un bene essenziale alle logiche del profitto.
Questione Inceneritore
La tutela della salute e del territorio richiede una scelta netta: arginare il progetto
dell’inceneritore di San Zeno e investire realmente nella strategia “Rifiuti Zero”, nella
riduzione dei rifiuti alla fonte, nella tariffazione puntuale nell’economia circolare e nel
rendere pubblici i bilanci.
Bilancio Partecipativo
Crediamo che la democrazia non possa esaurirsi nel momento elettorale. Sono necessarie
l’istituzione strutturale del Bilancio Partecipativo e le scuole di cittadinanza, affinché
cittadine e cittadini possano contribuire direttamente alle decisioni sull’utilizzo delle
risorse pubbliche, a partire dai bisogni concreti dei quartieri e delle periferie.
Sanità Pubblica e territoriale.Riteniamo necessario contrastare la progressiva esternalizzazione dei servizi sanitari al privato e al terzo settore.
Difendere il Pronto Soccorso e la medicina territoriale significa difendere il diritto alla cura, la dignità del lavoro sanitario e l’idea stessa di sanità pubblica.
Revoca dello spazio pubblico assegnato a “Spazio Lacerba” (Casapound)
Il patrimonio pubblico appartiene all’intera collettività e non può essere concesso a realtà
che si richiamano a valori dichiaratamente anticostituzionali.
Chiediamo la revoca della concessione del locale di Arezzo Casa nel quartiere di Saione assegnato a Spazio Lacerba.
Il collettivo attende un riscontro pubblico da parte dei candidati sindaci, convinto che la
trasparenza sui contenuti sia l’unico terreno autenticamente democratico su cui chiedere
fiducia alla città.
“Il senso del nostro fare politica non è indicare alle persone chi seguire, ma contribuire a costruire uno spazio pubblico fondato sulla partecipazione, sul giudizio e sulla responsabilità condivisa”, dichiara il collettivo di Alternativa Comune.
“Chi ci ha votato saprà valutare liberamente parole, scelte, silenzi e posizionamenti dei candidati.
Non perché qualcuno indicherà loro una direzione, ma perché le persone sono perfettamente capaci di pensare e decidere autonomamente quando vengono messe nelle condizioni di conoscere con chiarezza ciò che viene proposto”.

