Rigenerazione urbana, Veneri (Fdi): “Il progetto del Terzo Luogo di Arezzo diventa realtà

Il Consiglio regionale, all’unanimità, ha approvato l’accordo di pianificazione sottoscritto da Regione, Provincia e Comune di Arezzo per la realizzazione del “Terzo Luogo” urbano di Arezzo.
 
Un progetto che va dai locali della stazione ferroviaria alle aree contermini, attualmente con funzioni di parcheggi di superficie, e all’area dismessa del vecchio scalo merci.
 
“Si tratta di un’area molto estesa, circa 60mila metri quadrati. Vorrei sottolineare il buon lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Arezzo e dal nostro assessore Francesca Lucherini che hanno realizzato varie opere pubbliche, interventi di rigenerazione urbana che, come in questo caso, restituiranno alla città un’area abbandonata, uno spazio enorme che verrà riqualificato e, come da masterplan redatto dal Comune, conterrà spazi culturali e riconnetterà due zone del capoluogo -ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri-.
 
Un progetto che rigenera un’area centrale e oggi dismessa, donandole una nuova identità.”
 
“Il mio assessorato ha lavorato in stretto contatto con la Regione per restituire, con questo intervento di rigenerazione urbana, questo luogo che era in mano al degrado – dice l’assessore comunale all’Urbanistica del Comune di Arezzo Francesca Lucherini– La Public Library sarà al centro di un’area completamente pedonalizzata in cui natura e città dialogano tra loro.
 
Una rigenerazione urbana che trasformerà uno spazio vuoto e inaccessibile in una nuova area vissuta di collegamento tra zone strategiche della città: Stazione e Baldaccio, centro storico e Pionta.”
 
Il progetto è diviso in quattro parti, la prima più legata alla stazione ferroviaria, per la quale si prevedono piccoli interventi per migliorare qualità del servizio, una seconda nella quale saranno realizzate attività direzionali, commerciali e parcheggio nei piani interrati;
 
un terzo comparto di particolare rilievo, nel quale si prevede la realizzazione di una ‘public library’, con spazi per la cultura non tradizionali e servizi multimediali;
 
un ultimo comparto sarà riservato alla riqualificazione con servizi di prima accoglienza dell’area dove si trova un parcheggio per pullman.

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