«Raccolgo con grande rispetto e attenzione l’appello di Alternativa Comune. Condivido profondamente il cuore della vostra riflessione:
le persone non sono pacchetti di voti da spostare, sono intelligenze libere e critiche. A loro ci si rivolge solo con la trasparenza dei contenuti.
Proprio perché credo in questa visione della politica basata sui fatti e sulla responsabilità condivisa, non ho problemi a rispondere in modo inequivocabile ai 5 punti che avete posto alla città.
Su queste questioni siamo d’accordo, e molti di questi impegni sono già pilastri del nostro programma e del “Patto per Arezzo” che ho appena presentato.
Nel testo del nostro “Patto per Arezzo” lo abbiamo scritto chiaramente: la ripubblicizzazione dell’acqua è un obiettivo certo su cui lavorare.
Non poteva essere inserito tra quelli dei primi cento giorni, perché come voi dite il tema ha una scadenza più lunga, per la quale il percorso deve essere avviato.
Sulla questione dell’inceneritore, patto abbiamo scritto che il ciclo dei rifiuti deve essere improntato a raccolta differenziata, riciclo e riuso. La grande scommessa da vincere è quella dell’economia circolare. In quella direzione vogliamo lavorare.
Il primo cantiere del Patto proposto agli aretini si chiama “Comune sotto casa” ed è interamente dedicato alla partecipazione. Per noi la democrazia partecipativa è una pratica quotidiana: il bilancio partecipativo sarà una logica conseguenza di questa strategia, il tutto accompagnato con percorsi di formazione civica e cittadinanza attiva.
La difesa della sanità pubblica e universale è la nostra battaglia più grande. Chi ha seguito il mio percorso in Regione sa quanto mi sono battuto in questa direzione, contro l’attuale Governo e la riduzione costante delle risorse.
La sanità pubblica universalistica deve essere difesa e potenziata, senza derive verso il privato. Nel cantiere “Nessuna famiglia lasciata sola” mettiamo al centro il diritto alla cura.
Il Sindaco deve tornare a fare il custode della salute della comunità, potenziando la medicina territoriale e valorizzando la dignità del lavoro sanitario.
Arezzo è una città medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza. Il patrimonio pubblico, inclusi gli immobili di Arezzo Casa, appartiene alla collettività e deve essere gestito nel pieno rispetto dei valori democratici e antifascisti della nostra Costituzione.
Reinvocando il rispetto delle leggi e dei regolamenti sull’uso democratico degli spazi pubblici, ci impegneremo a verificare e attivare tutte le procedure necessarie per la revoca delle concessioni a realtà che richiamano ideologie anticostituzionali.
Arezzo ha davanti a sé un bivio netto. Le cittadine e i cittadini che hanno scelto Alternativa Comune sapranno valutare liberamente. Io sono pronto a misurarmi su questo terreno: quello dei valori comuni, dei beni pubblici e del coraggio di cambiare la città

