DSP Arezzo: non ci concedono gli spazi comunali per far conoscere le nostre idee

Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) Arezzo denuncia da tempo l’iniquità del regolamento comunale che riserva l’accesso ai Centri di Aggregazione Sociale (CAS) e alle location del Comune per eventi e riunioni esclusivamente ai gruppi rappresentati in consiglio.

Questa disparità di trattamento, nota e dibattuta, impedisce a forze politiche emergenti, come la nostra, di usufruire di spazi pubblici se non a pagamento, una condizione non propriamente democratica.

 
Citando Marco Rizzo, “la democrazia è solo quando fa comodo a loro”; per chi è fuori dal sistema, essa sembra non esistere affatto. Affermiamo con forza che la democrazia è un principio universale: o lo è per tutti, o non è democrazia.
 
DSP Arezzo continuerà la propria battaglia, sia in consiglio comunale che nella campagna elettorale, affinché ogni forza politica, indipendentemente dalla sua rappresentanza istituzionale, possa avere pari opportunità di utilizzo degli spazi comunali.
 
Non è ammissibile che l’accesso a risorse pubbliche dipenda dal “benevolo” intervento di qualche consigliere. La trasparenza e l’equità devono guidare la gestione dei beni comuni della nostra città.
 
“La democrazia è Sovrana e popolare, altrimenti non è democrazia”
Conclude la Coordinatrice Provinciale Milena Freni intervenuta con una mail al presidente del consiglio comunale. 

© Riproduzione riservata

Condividi articolo:

I più letti

ARTICOLI CORRELATI
RELATED