Sabato 31 Ottobre, nella giornata nazionale di mobilitazione per la giustizia fiscale e la ridistribuzione della ricchezza a chiusura della campagna di raccolta firme 1% Equo, anche ad Arezzo, in Piazza S, Agostino, Rifondazione comunista-SE, ha organizzato un presidio di informazione e raccolta firme che ha suscitato interesse ed attenzione in un fine settimana intenso, tra Halloween e fiera antiquaria,
La nostra proposta di legge, nata dal confronto e con il sostegno di economisti, giuristi ed associazioni, partita a maggio 2026 ha raccolto on line dopo appena 22 giorni le 50mila firme necessarie ed oggi superato le 70mila firme online, con un ampio consenso tra le fasce giovani (il 70% dei firmatari ha un’età compresa tra 18 e 42 anni).
La proposta ha rimesso al centro del dibattito politico il tema delle diseguaglianze e dell’equità fiscale, alla luce dell’aumento della concentrazione della ricchezza, riduzione dei salari e aumento della povertà, una proposta non certo da comunisti se misure analoghe sono già presenti in Spagna, in Svizzera ed in Norvegia, senza dimenticare che martedì in California si voterà anche un referendum per una tassazione straordinaria una tantum del 5% sulle grandi ricchezze.
La proposta che, non dimentichiamolo, si fonda sui principi della nostra Costituzione, interviene sui grandi patrimoni, superiori ai 2 milioni di euro, calcolati su base personale, con l’esclusione della prima casa, con aliquote progressive dall’1% al 3,5%, articolate in scaglioni fino ai patrimoni superiori ai 20 milioni di euro.
Una misura che riguarda una piccolissima parte della popolazione (tra 200 e 400mila persone), il reddito derivante dall’imposta è destinato al finanziamento dei settori oggetto delle proteste di questi giorni: pubblica istruzione, sanità pubblica, politiche abitative, sicurezza nei luoghi di lavoro, servizi sociali, sostegno al reddito,
Il presidio di sabato ha avviato la settimana di mobilitazioni in tutta Italia a chiusura della campagna per la raccolta firme che termina il 13 novembre, prima del deposito al Senato delle firme il 19 novembre prossimo, il giorno prima dello sciopero generale indetto dalla CGIL.
Ha partecipato al presidio la CGIL provinciale, che ha sostenuto questa campagna con il suo segretario Alessandro Tracchi che ringraziamo in modo particolare per la sua presenza,
Anche il nostro coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti, Edoardo Casati., ha partecipato testimoniando l’attenzione e la mobilitazione dei giovani per le campagne del Partito come ‘1%equo e la richiesta di risposte concrete della politica che mettano al centro i diritti e la dignità delle persone, perché la sicurezza si costruisce con risposte concrete ai bisogni non con la repressione.
L’appuntamento del Tax the rich day ha chiuso una settimana di mobilitazioni, culminate nello sciopero generale indetto dall’USB e dagli studenti, in concomitanza con lo sciopero internazionale dei porti in tutto il mondo.

Ricordiamo che fino al 13 novembre è possibile conoscere la proposta di legge e firmare online (con SPID o CIE su www.unpercentoequo.it), con l’obbiettivo delle centomila firme perché la giustizia fiscale diventi una delle motivazioni principali delle mobilitazioni di queste settimane e dello sciopero generale della CGIL del 20 novembre, che anche ad Arezzo, in concomitanza con lo sciopero internazionale degli studenti, ci vedrà mobilitati.

