Lucacci: cinque milioni dal Governo Meloni per la 3 Bis Tiberina

Al fine di verificare direttamente lo stato di avanzamento dei lavori, si è svolto ieri un sopralluogo sulla strada statale 3 bis Tiberina in corrispondenza dello svincolo di Valsavignone nel tratto diretto verso Canili.
 
Presenti, assieme al deputato di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, anche il sindaco di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli, il sindaco di Verghereto Simone Mercatelli con il vicesindaco Giuseppe Bardeschi, il consigliere comunale Gabriele Bernabini, il consigliere provinciale di Arezzo Francesco Lucacci, il presidente del circolo di Sansepolcro Salvio Zoi, anche responsabile di Vallata per la valtiberina e la consigliera comunale di Sansepolcro Laura Chieli.
 
“Abbiamo voluto verificare direttamente lo stato di avanzamento dei lavori resi possibili dal primo, fondamentale finanziamento di 5 milioni di euro stanziato dal Governo Meloni attraverso il decreto interministeriale MIT-MEF numero 240 del 22 settembre 2023”, dichiara l’Onorevole Alice Buonguerrieri, presidente provinciale di Fratelli d’Italia.
“Parliamo di risorse di straordinaria importanza per il territorio che i cittadini attendevano da tempo.
 
La 3 bis Tiberina 3 è un’arteria strategica per i collegamenti tra Toscana ed Emilia-Romagna, ma è chiusa da oltre venticinque anni. Ora, grazie alle risorse stanziate dal Governo Meloni nel settembre 2023, la storia di questa arteria vede finalmente una svolta” precisa il deputato.
 
“L’attività di monitoraggio dei lavori è importante per evitare ulteriori lungaggini già registrate in passato.
 
Nonostante lo stanziamento risalga al settembre 2023, la consegna dei lavori è infatti avvenuta soltanto nel maggio 2025 – spiega Lucacci, consigliere provinciale di FdI di Arezzo-, un ritardo significativo al quale si aggiungono le tempistiche legate alla progettazione del secondo stralcio.
 
Le risorse erano disponibili da settembre 2023, mentre l’incarico di progettazione è stato affidato soltanto a settembre 2024.
 
La Provincia di Arezzo, in qualità di soggetto attuatore, deve garantire maggiore rapidità e continuità amministrativa, affinché i finanziamenti ottenuti si traducano nel minor tempo possibile in opere concrete”.
 
Il primo stralcio interessa circa 1,2 chilometri a nord di Valsavignone, mentre il secondo riguarda i successivi 3,8 chilometri, per un tratto complessivo di circa 5 chilometri.
 
“Il nostro impegno non si ferma – chiosa Buonguerrieri – continueremo a seguire passo dopo passo l’andamento del cantiere e il percorso progettuale.
 
Attendiamo che gli enti territoriali concludano la conferenza dei servizi e il PFTE per lavorare sul reperimento di ulteriori finanziamenti necessari a completare l’opera sull’intero tratto interessato.
 
La 3 bis Tiberina 3 deve tornare a essere percorribile e a svolgere pienamente la sua funzione strategica per cittadini, imprese e comunità dell’Appennino”.

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