Le preoccupazioni di Vagnoli per il tiro a segno di Bibbiena

I Tiro a Segno Nazionale non sono solo poligoni dove si spara, ma presìdi di sicurezza, sport e storia.

Le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, come quella di Bibbiena, sono molto di più: sono luoghi di formazione, disciplina, sicurezza, sport, volontariato e memoria civile.

Sono presìdi territoriali che da oltre un secolo svolgono una funzione essenziale per lo Stato e per i cittadini.

Le preoccupazioni espresse in una lettera al Ministero dal nostro Tiro a Segno sono anche le mie come sindaco”.

Questo il commento di Filippo Vagnoli Sindaco di Bibbiena in riferimento alle preoccupazioni espresse in una lettera dal Tiro a segno di Bibbiena per le possibili ricadute operative derivanti dall’applicazione dell’Articolo 8 del recente Decreto-Legge di riordino dell’Unione Italiana Tiro a Segno.

Nella lettera inviata anche dal Tiro a Segno del Casentino al Ministro della Difesa, si esprimono forti preoccupazioni in merito alle ricadute operative derivanti dall’applicazione dell’Articolo 8 del recente Decreto-Legge di riordino dell’Unione Italiana Tiro a Segno.

Le criticità sono di ordine economico, patrimoniale e finanziario, che l’attuale formulazione dell’Articolo 8 del Decreto-Legge di riordino rischia di scaricare sulle Sezioni territoriali del Tiro a Segno Nazionale, con il concreto pericolo di un diffuso default finanziario delle strutture locali.

Nella lettera si dice testualmente: “Innanzitutto, non va trascurato che molte Sezioni conducono i propri impianti concessi loro in comodato dai Comuni, ai quali non può essere imposto evidentemente alcun trasferimento patrimoniale.

È alto il rischio che i Comuni possano decidere di sostituire l’impianto per convertirlo ad altre discipline.

La trasformazione delle Sezioni TSN in soggetti dotati esclusivamente di personalità

giuridica di diritto privato ed iscritti come ASD nel Registro nazionale (comma 7), unita alla

liberalizzazione o comunque all’apertura ad altri soggetti di libera istituzione delle attività

addestrative e certificative (commi 5 e 6), introduce elementi di fortissima criticità

che richiedono un immediato chiarimento normativo”.

I nodi cruciali messi in evidenza e sostenuti anche dagli amministratori di Bibbiena sono tanti. Innanzitutto riguardano sicurezza e certificazione delle linee di tiro, sicurezza dei locali e adempimenti amministrativi, gestione ambientale, esposizione debitoria.

Il rischio reale è che lo Stato, nel tentativo di riordinare l’Ente centrale, finisca per lasciare le Sezioni locali dotate della sola veste giuridica privata per rispondere dei debiti (mutui), privandole però dei mezzi economici istituzionali necessari per pagarli e della reale disponibilità dei propri beni storici.

La sezione di Bibbiena è una delle più longeve della Toscana fondata nel lontano 1872, la diciannovesima sezione del Tiro a Segno Nazionale a costituirsi nella nostra regione.

Conta ben 350 iscritti e un palmares di tutto rispetto: vanta di aver avviato a questo sport il pluricampione Niccolò Campriani. Campriani ha trascorso molte estati nel territorio di Bibbiena, muovendo i primi passi e maturando la passione per il Tiro a Segno presso la Sezione TSN di Bibbiena.

Nella sua carriera agonistica ha conseguito importanti risultati sportivi: due ori, nella carabina 10 metri e nella carabina libera 3 posizioni, ai Giochi Olimpici di Rio 2016, un oro nella carabina libera 3 posizioni e un argento nella carabina 10 metri ai Giochi Olimpici di Londra 2012, risultati straordinari grazie ai quali è entrato nella leggenda del tiro a segno e dello sport italiano.

Nel 2016 con l’allora Sindaco Daniele Bernardini venne insignito della onorificenza di Cittadino Onorario di Bibbiena.

Le attività istituzionali certificatorie del Tiro a Segno Nazionale, consistono infatti, in corsi di lezioni regolamentari di tiro a segno finalizzati all’accertamento delle capacità tecniche e delle conoscenze teoriche di chiunque debba svolgere servizio armato presso enti pubblici o privati (Guardie Particolari Giurate, Polizia Provinciale, Polizia Municipale) nonché di tutti quelli che abbiano necessità di richiedere una licenza di porto d’armi per difesa personale, per uso venatorio, o per uso sportivo.

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