Bibbiena: Luigi Giannini ricorda le stragi di Partina e Moscaio

Avevo otto quando mio babbo è stato fucilato dai nazisti. Me lo ricordo bene quel tragico momento.

Ero piccolo e ricordo che vennero a casa nostra queste persone e cercarono un fucile che il babbo aveva nascosto in un posto sicuro e nessuno doveva saperlo. Era il fucile da caccia che gli aveva dato in dote il nonno. 

Qualche fascista fece una soffiata e vennero a cercare il mio babbo, lo presero insieme a altri del paese e lo fucilarono. Vidi tutto e quel momento lo rivivo sempre dentro me”.

Sono le parole di Luigi Giannini originario della località il Moscaio dove avvenne una delle stragi che oggi Bibbiena ricorda insieme a quella di Partina.

Le stragi di Partina e Moscaio, avvenute tra il 12 e il 13 aprile 1944 nel comune di Bibbiena, furono efferati eccidi nazifascisti in cui persero la vita circa 30 civili, inquadrate in una più vasta operazione repressiva che coinvolse il Casentino.

Le SS, nel contesto di rastrellamenti antipartigiani, fucilarono, incendiarono case e seminarono il terrore tra la popolazione inerme.

La casa di Luigi fu addirittura fatta esplodere lo stesso giorno proprio a seguito del ritrovamento del fucile da caccia.

Questa mattina le istituzioni di Bibbiena, il Consiglio comunale, il Consiglio comunale dei Ragazzi, le scuole, l’ANPI Casentino, le forze dell’ordine, tra cui i Carabinieri di Bibbiena con il Capitano Gaudio, la Guardia di Finanza, i Carabinieri Forestali, la Polizia Municipale, gli amministratori e i cittadini si sono ritrovati prima a Partina al monumento dedicato ai giovani uccisi, poi al Moscaio dove è stato lo stesso Luigi a deporre il mazzo di fiori fatto preparare dagli amministratori.

Insieme a Luigi anche il Comandante della Polizia Municipale Iacopo Piantini ha ricordato suo nonno che insieme al padre di Luigi fu ucciso brutalmente al Moscaio, con un colpo alla testa, seguendo a ruota la sorte dei giovani compaesani.  

Ad accompagnare il corteo sono stati i bravissimi ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi con le dirigenti e l’Assessora alla Pubblica istruzione che hanno letto passi di Calamandrei e hanno suonato con i loro strumenti davanti ai due monumenti di Partina;

l’ANPI Casentino ha voluto ribadire l’importanza della memoria in questo momento storico così delicato e difficile.

Il Sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli ha commentato: “Oggi ci fermiamo a riflettere su quello che è accaduto in questi luoghi, perché non debba più accadere, perché prevalgano la giustizia e i valori democratici e civili che qualcuno ha conquistato per noi a costo della propria vita.

Celebriamo la memoria di chi si è sacrificato per qualcosa di più grande, che è la nostra libertà. Oggi Bibbiena ricorda tutti loro e li omaggia per quello che hanno fatto.

Mi sono commosso guardando questi nostri studenti parlare e partecipare con sentimento e affezione a questo momento. Credo che, grazie a loro, potremo ricostruire un futuro di pace tra tutti i popoli”.

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