“Il doppio incarico ad Angiolino Piomboni, come noto assessore all’urbanistica ad Arezzo e a Montevarchi, riguarda ovviamente le rispettive giunte ma anche il ruolo del Consiglio Comunale.
Se tale scelta è stata, come dichiarato dallo stesso assessore, frutto di un accordo tra i sindaci dei due Comuni, Marcello Comanducci venga in Consiglio Comunale a spiegarne termini, ragioni e garanzie.
Il suo annuncio di una giunta composta da assessori pienamente impegnati nel proprio ruolo cozza con la realtà di una delega come l’urbanistica affidata a chi mantiene lo stesso incarico altrove.
Nessuno mette in discussione la legittimità formale della scelta. Il punto è un altro: è davvero opportuno concentrare nella stessa persona una responsabilità così strategica in cui entrano in gioco la crescita di due città, il consumo di suolo, la mobilità, la rigenerazione urbana, le infrastrutture e la qualità della vita.
Tutto ciò richiede presenza costante, confronto con cittadini, professionisti, categorie economiche e piena disponibilità istituzionale.
Quali valutazioni sono state fatte? Quali garanzie sono state previste per Arezzo? Come verranno gestite eventuali situazioni in cui gli interessi dei due Comuni dovessero divergere?
Il silenzio del sindaco non chiarisce questi dubbi, semmai li aumenta. La trasparenza non è un favore all’opposizione, è un dovere nei confronti dei cittadini: noi cerchiamo di fornire un contributo in questo senso con un’interrogazione in Consiglio Comunale”.

