Arezzo fa parte della mia storia, della mia famiglia e della mia vita.
È la città in cui sono nato e cresciuto, dove ho costruito il mio percorso professionale e umano. È una città che mi ha dato tanto e alla quale oggi sento il desiderio, e la responsabilità, di restituire qualcosa di importante. Pensare che tra pochi giorni potrei avere l’onore di diventarne sindaco mi emoziona profondamente.
Arezzo non è soltanto il posto in cui vivo. È il luogo a cui appartengChi sono
Ho 52 anni e ho dedicato la mia vita a costruire, qui ad Arezzo e nel mondo. Ho fondato tre startup, le ho fatte crescere e, una volta mature, sono entrate a far parte di una realtà industriale di carattere internazionale.
Ho lavorato per anni nell’innovazione e nel turismo e oggi mi occupo anche di formazione e docenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
Tutte queste esperienze mi hanno permesso di confrontarmi con mercati, aziende e interlocutori internazionali, imparando cosa significa competere, innovare e ottenere risultati su scala globale.
Ma non mi sono mai dimenticato di questa città.
Vengo da tre generazioni di imprenditori che hanno lavorato, investito e creduto in questa terra. Da quel mondo ho imparato una cosa semplice: le idee hanno valore solo quando diventano risultati concreti.
Quello che ho già fatto per Arezzo
Dal 2015 al 2020 ho sospeso le mie attività imprenditoriali e servito a tempo pieno la città come Assessore al Turismo, Attività Produttive, Innovazione, Grandi Eventi e Fiera Antiquaria nella giunta Ghinelli. Non l’ho vissuta come una poltrona, ma come una grande responsabilità e una straordinaria palestra amministrativa.
In quegli anni abbiamo costruito risultati importanti.
- Ho ideato la Città del Natale nel 2015, un evento che oggi porta ad Arezzo oltre un milione di visitatori ogni anno, trasformando dicembre in uno dei mesi più vivi e produttivi per l’intera economia locale. Era un’idea visionaria, in cui all’inizio credevano in pochi. Oggi è diventata un modello riconosciuto e replicato da molte città italiane.
- Ho contribuito a far conoscere il nome di Arezzo attraverso politiche turistiche serie e innovative: una nuova organizzazione dell’informazione turistica, l’apertura di nuovi punti di accoglienza, la creazione e la promozione del brand Discoverarezzo, il portale turistico della città, il merchandising ufficiale e molte altre iniziative pensate per dare ad Arezzo una presenza più forte e riconoscibile.
- Ho realizzato e applicato il Regolamento per la Tutela e il Decoro del Centro Storico, uno strumento concreto per impedire l’apertura di attività commerciali non coerenti con l’identità del cuore antico di Arezzo. Grazie a quel regolamento abbiamo difeso botteghe storiche, artigiani, qualità commerciale e identità cittadina da un modello di turismo omologante che ha già cambiato profondamente molte città italiane.
- Ho avviato la digitalizzazione dei processi degli uffici e dei servizi pubblici dell’amministrazione, portando strumenti più moderni dentro una macchina pubblica che aveva bisogno di innovare.
- Ho ideato e guidato la Fondazione Arezzo Intour fino al 2020, il primo ente comunale in Italia dedicato alla gestione del turismo a 360 gradi attraverso l’utilizzo integrale della tassa di soggiorno. Quell’esperienza è diventata un riferimento anche per molte altre città, che negli anni successivi hanno guardato al modello aretino per costruire strumenti simili.
Nel maggio 2020 mi sono dimesso da assessore per tornare a fare l’imprenditore, a seguito della cessione delle mie aziende a un gruppo industriale e del relativo impegno contrattuale di permanenza per quattro anni.
È stata una scelta libera, non un addio alla città. Ho continuato a presiedere la Fondazione a titolo completamente gratuito, perché il senso civico non si spegne quando termina un incarico amministrativo.
Una fase nuova, una visione nuova per Arezzo
Mi presento ad Arezzo con una storia personale e professionale diversa, indipendente, maturata nel mondo dell’impresa e sui mercati internazionali.
Porto dentro questa coalizione una visione nuova, un metodo nuovo e una responsabilità chiara: costruire un progetto di governo serio, competente e orientato al futuro della città.
So bene che alcune forze politiche e alcuni candidati hanno già avuto un ruolo nell’attuale esperienza amministrativa. Ma ogni nuova stagione si giudica dalla direzione che sceglie, dalle priorità che mette in campo, dalla qualità delle persone chiamate a governare e dalla visione di città che propone agli aretini.
Non arrivo dalla politica locale e non devo difendere automatismi, abitudini o assetti già scritti. La squadra che costruirò nascerà da criteri precisi: competenza, serietà, autonomia e disponibilità a dedicarsi davvero all’amministrazione della città.
Non si tratta di rivendicare continuità o discontinuità per principio. Si tratta di aprire una fase nuova, guidata da un progetto nuovo, con un obiettivo semplice: mettere Arezzo nelle condizioni di esprimere fino in fondo le sue potenzialità.
semplice: mettere Arezzo nelle condizioni di esprimere fino in fondo le sue potenzialità.
Quello che voglio fare
Voglio fare di Arezzo una città più efficiente, più sicura, più innovativa e più capace di offrire opportunità reali ai suoi cittadini. Porto con me l’esperienza di chi ha gestito aziende, di chi sa cosa significa prendere decisioni difficili con risorse limitate, di chi ha avuto molte persone da coordinare, di chi conosce i mercati internazionali ma non ha mai smesso di guardare a questo territorio come a casa propria.
Non sono un politico di professione. Sono un aretino che ama la sua città e vuole mettere le proprie competenze al suo servizio, per migliorarla.
Se gli aretini mi daranno l’onore di diventare sindaco, metterò in pausa tutto il resto della mia vita per dedicarmi anima e corpo a questa città. Non mi interessa essere ricordato per aver ricoperto un ruolo, ma per ciò che sarò riuscito a fare alla fine dei cinque anni di mandato.
Vi prometto che non vi deluderò.
Domenica 24 e lunedì 25 maggio, puoi sostenermi barrando il simbolo di uno dei partiti della coalizione — Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati — oppure votando la lista civica “Fare”, che porta il mio nome.
Il verbo più potente che io conosca? SCEGLIERE !
Il voto non è soltanto un segno sulla scheda. È una scelta. Votarmi significa scegliere di dare un volto nuovo alla città, scegliere una squadra di persone competenti, scegliere la passione per Arezzo invece della politica vissuta come professione.
Il tuo voto è un segnale che Arezzo vuole cambiare davvero.
Marcello Comanducci
Candidato Sindaco di Arezzo

