Il 6 settembre 1975 veniva inaugurato dal Ministro Giovanni Spadolini il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere, allestito nel Palazzo Taglieschi di Anghiari.
Si è trattato di un gesto di notevole importanza politica e culturale: da pochi mesi era stato costituito il Ministero dei Beni Culturali e, probabilmente, l’apertura di Palazzo Taglieschi è stata uno dei primi atti pubblici del nuovo dicastero.
Veniva così a compiersi la volontà di Don Nilo Conti che, nel 1959, aveva donato l’antico palazzo rinascimentale allo Stato, per farne un museo nazionale:
un luogo di cultura che raccontasse le comunità valtiberine attraverso le testimonianze culturali e materiali di ogni epoca.
Una visione lungimirante che, in quel particolare contesto storico, assumeva anche il ruolo di un’azione di salvataggio di tanti beni che altrimenti sarebbero andati perduti.
«A distanza di 50 anni, è importante ricordare Don Nilo e quello che ha fatto – dice il direttore Marco Musmeci – come forma di gratitudine verso una persona che ha dato tanto in ogni ambito, sia religioso che laico».
Nel 1964, proprio per i meriti culturali, a Don Nilo venne conferita la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica.
Ora, con un po’ di ritardo, iniziano le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del Museo di Palazzo Taglieschi.
Lo si fa con una serie di iniziative, curate direttamente da Musmeci, che andranno a costituire un calendario di eventi: aperture straordinarie, conferenze, visite guidate e, probabilmente, anche tante altre sorprese che di volta in volta verranno comunicate.
S’inizia sabato 23 maggio con un doppio evento: per la Notte europea dei Musei, Palazzo Taglieschi sarà straordinariamente aperto al pubblico di sera, dalle 20:00 alle 23:00, con ingresso a 1 euro.
Sempre nella stessa serata, alle ore 21:00 e con ingresso libero, si terrà la conferenza dell’ingegner Armando Babbini dal titolo: “Anghiari e il suo centro storico. Evoluzione della struttura urbanistica, da castello feudale a libero Comune”.
Un doppio percorso alla scoperta della storia urbana anghiarese, del palazzo e del museo. L’ing. Babbini (già funzionario della Soprintendenza di Arezzo) illustrerà un tema che vede proprio la dimora rinascimentale, con il circostante borghetto, come punto focale della sua esposizione.
Con la sua conferenza si esplorerà un periodo fondamentale per lo sviluppo urbano, la cui impostazione è ancora oggi ben individuabile nel tracciato viario e nelle costruzioni medievali del nucleo murato.
L’individuazione delle porte urbiche, le evidenti preesistenze delle torri e gli apparati decorativi — come stemmi, emblemi, fregi lapidei e affreschi — permettono di leggere dal vero come fosse Anghiari nel Medioevo e di ritrovare queste testimonianze tra le opere custodite nel Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere di Palazzo Taglieschi.
La visita al Museo sarà consentita durante l’orario di apertura, con eventuali limitazioni agli ambienti dove si svolgerà la conferenza.
Si ricorda che Palazzo Taglieschi non è dotato di impianto di riscaldamento e la direzione si scusa anticipatamente per gli eventuali disagi che questa carenza e le possibili limitazioni potranno arrecare ai visitatori e al pubblico.
Come ricorda il direttore Musmeci: «Entrare a Palazzo Taglieschi e visitare il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere offre, attraverso le sue opere, un’esperienza ricca di emozioni che riporta il visitatore nella dimensione senza tempo del Rinascimento. Palazzo Taglieschi non è solo un luogo della cultura, ma il diario visivo di un’intera Comunità».
Palazzo Taglieschi – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere
piazza Goffredo Mameli n. 16 – ANGHIARI (AR)
Sabato 23 maggio 2026: Notte dei Musei, orario 20:00-23:00, ingresso 1 euro; Conferenza: Anghiari e il suo centro storico, ore 21:00, ingresso libero.
Per informazioni: tel. 0575.788001; drm-tos.palazzotaglieschi@cultura.gov.it

