Trump e Netanyahu nemici dell’umanità: più che uno slogan è una triste verità che solo pochi in malafede possono ancora provare a negare.
Trump sta lavorando con successo alla totale destabilizzazione di qualsiasi forma per quanto ipocrita di diritto internazionale.
L’ennesima guerra, non solo sta mietendo vittime civili, creando una crisi economica globale della quale fanno le spese come al solito i più deboli, ma sta riuscendo nell’incredibile risultato di rafforzare un regime sanguinario e oscurantista come quello iraniano.
Netanyahu, vero regista di questa ennesima guerra, la settima in pochi anni, prosegue nel suo progetto genocida e proprio in questi giorni ha abbordato in acque internazionali le barche di pace della Global Sumud Flotilla sulla quale, tra gli altri, veleggiavano verso la martoriata Striscia di Gaza gli attivisti toscani Antonella Bundu di Toscana Rossa e Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica GKN.
Quanto sta accadendo rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile: l’attacco a imbarcazioni civili impegnate in una missione umanitaria e di solidarietà internazionale costituisce un’ulteriore escalation di violenza e intimidazione nei confronti di chi prova a rompere l’assedio contro il popolo palestinese.
Di fronte alla devastazione in corso, non è più possibile restare neutrali: la solidarietà internazionale e la mobilitazione popolare sono oggi strumenti indispensabili per affermare il diritto alla pace, alla giustizia e all’autodeterminazione del popolo palestinese.
In una città concentrata sulla campagna elettorale, anche ad Arezzo ieri pomeriggio in Piazza della Stazione si è svolto un presidio di solidarietà con gli attivisti della Flottilla.
Nonostante il buio mediatico quasi totale, anche ad Arezzo c’è chi non si è dimenticato di quanto sta accadendo in quella terra martoriata e continua a battersi in mare e nelle città in difesa dell’umanità.
Ci piacerebbe che le candidate e i candidati così attive/i sui social e sul territorio si esprimessero chiaramente su quanto sta accadendo in Palestina e nel mondo e una volta esprimessero parole chiare rispetto ai rapporti che la nostra città possa o non possa tenere con un governo genocida e criminale.

