Era il 26 marzo del 2025 quando il Comune di Arezzo ha emesso un’ordinanza alla proprietà dell’immobile e dell’area di Via Filzi con la quale veniva chiesto di realizzare opere per la messa in sicurezza della zona e per la prevenzione di futuri inconvenienti igienico sanitari: da quella data nulla di concreto è successo.
L’ordinanza, tra l’altro non la prima di questo tenore, è stata disattesa è il Comune cosa ha fatto? niente
Permangono quindi, ad oggi, tutti i problemi più volte da noi segnalati ed oggetto di numerosi esposti da parte dei residenti della zona:
negli scavi di fondazioni c’è di nuovo acqua piovana e di falda e si avvicina l’estate con il conseguente rischio sanitario legato alla proliferazione delle zanzare, vettori di malattie infettive, oltre ad una cospicua presenza di topi.
Ma è possibile che il Comune, in tutti questi anni, non sia riuscito a dare risposte ai cittadini di via Filzi e a mettere in condizioni di normale vivibilità quell’area?
Diranno che l’area è privata, che non è più un cantiere e che il Comune può far poco.
Assolutamente falso:
- è vero che l’area è privata e non del Comune ma la totale responsabilità è di Ghinelli, Gamurrini, Comanducci & C, che nel 2018 hanno scelto questo tipo di progetto e appalto.
- il Comune potrebbe eseguire i lavori necessari e rimettere il conto alla proprietà.
Ora basta: i cittadini aretini hanno bisogno di fatti concreti e non promesse elettorali fatte da chi ha combinato questi disastri.
dichiarazione di Alessandro Caneschi e Giovanni Donati candidati al Consiglio Comunale per il Partito Democratico

