Terranuova Bracciolini – Podere Rota, Barontini: “Nessun ampliamento”

Nessun ampliamento e nessun nuovo via libera ai rifiuti. La riattivazione temporanea dei conferimenti nella discarica di Podere Rota, nel comune di Terranuova Bracciolini, serve solo a completare la chiusura definitiva dell’impianto. Lo chiarisce David Barontini, assessore regionale all’ambiente della Toscana.

“La ripresa temporanea dei conferimenti non riguarda un ampliamento della discarica né nuove volumetrie autorizzate”, spiega Barontini. “L’ipotesi di ampliamento, infatti, era stata respinta dalla Regione già nel 2023”.

Il nodo, sottolinea l’assessore, nasce nella fase di completamento dell’impianto:

“I rilievi topografici effettuati dal gestore hanno evidenziato assestamenti dei rifiuti più consistenti del previsto, un fenomeno normale nelle discariche dovuto anche alla produzione di biogas.

Questi abbassamenti hanno alterato le pendenze progettate, creando criticità nella regimazione delle acque meteoriche e rendendo necessario il ripristino delle quote originariamente autorizzate”.

Per questo la Regione ha autorizzato una finestra limitata di conferimenti. “È stata autorizzata, per un periodo limitato e strettamente necessario, la riattivazione dei conferimenti al solo scopo di completare la morfologia finale prevista dal progetto già approvato e consentire la corretta realizzazione della copertura definitiva”, precisa Barontini.

“Si tratta di circa 60 mila metri cubi, senza alcuna modifica del progetto autorizzato e senza nuove volumetrie aggiuntive”.

L’assessore ricorda che l’impianto non è ancora in post mortem: “La discarica è ancora formalmente in gestione operativa proprio perché non sono state ultimate le opere di copertura definitiva; quindi la procedura di chiusura non è ancora conclusa”.

Sui tempi e controlli, Barontini garantisce: “L’autorizzazione rilasciata prevede che i conferimenti avvengano contemporaneamente ai lavori di chiusura, senza allungare i tempi previsti.

Restano inoltre validi tutti gli obblighi di monitoraggio ambientale, le garanzie finanziarie già prestate dal gestore e tutte le prescrizioni autorizzative esistenti”.

Infine, una rassicurazione sugli impatti: “Prima della ripresa dei conferimenti dovranno anche essere ripristinati tutti i sistemi di contenimento degli impatti ambientali, con particolare attenzione alle emissioni odorigene, che saranno oggetto di controllo”.

La Regione si dice quindi pronta al confronto con il territorio. “Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini e dei comitati.

L’obiettivo resta uno solo: chiudere Podere Rota in sicurezza, rispettando il progetto e senza ulteriori concessioni rispetto a quanto già autorizzato”, conclude Barontini.

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