La recente analisi sull’attuazione della riforma della filiera tecnico-professionale ad Arezzo conferma che il nostro territorio è in prima linea per una rivoluzione educativa non più rimandabile.
Il cosiddetto modello “4+2” voluto dal Ministro Valditara, non è solo un cambio di calendario, ma una sterzata decisa verso standard europei d’eccellenza, capace di rispondere alle esigenze dei nostri distretti produttivi, dal settore orafo alla meccanica di precisione
Il modello che prevede un percorso quadriennale integrato con il biennio degli ITS Academy ricalca le migliori esperienze continentali, come il Sistema Duale tedesco o il modello svizzero, dove la formazione professionale gode dello stesso prestigio sociale dei licei.
La riforma permette finalmente l’ingresso di esperti del mondo del lavoro nelle aule, garantendo un trasferimento di competenze tecnologiche 4.0 indispensabile per le nostre aziende.
L’affondo di Lucia Cherici: “Basta critiche sterili, pensiamo ai giovani“.
Sulla questione interviene con fermezza Lucia Cherici, candidata alle prossime amministrative comunali nella lista di Forza Italia a sostegno di Marcello Comanducci Sindaco.
Cherici sottolinea come la riforma sia la risposta concreta a decenni di scollamento tra scuola e lavoro.
“Le preoccupazioni espresse da alcune parti civico-politiche sono del tutto infondate e figlie di un pregiudizio ideologico superato dai fatti,” dichiara Lucia Cherici.
“È proprio il futuro dei nostri giovani il cuore pulsante di questa riforma. Notiamo con rammarico che la valutazione critica su questo percorso non è mai accompagnata da una proposta costruttiva di pari livello.
Chi critica oggi il modello 4+2 non offre alternative per colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che penalizza Arezzo da troppo tempo.”
La professionalizzazione non si contrappone alla formazione umanistica perché non esiste competizione, ma complementarità.
Se il liceo continua a svolgere il suo ruolo fondamentale di formazione critica e orizzontale, l’Istituto Tecnico post-riforma diventa la corsia preferenziale per l’alta specializzazione.
Ad Arezzo, un giovane che sceglie questo percorso decide di diventare un tecnico specializzato o un manager di produzione: figure che le nostre aziende cercano disperatamente e che garantiscono tassi di occupazione vicini al 90%.
Forza Italia osserva come siamo necessarie le Politiche attive per restare in Italia, e per quanto ci riguarda, ad Arezzo Forza Italia si conferma il baluardo degli interessi del territorio, dei giovani e del mercato.
“Forza Italia si pone come forza che consolida l’interesse verso il territorio e verso il lavoro,” conclude Lucia Cherici.
“Solo attraverso politiche attive concrete possiamo far sì che molti giovani rinuncino ad andarsene dalla nostra città.
Vogliamo che i nostri ragazzi possano realizzarsi qui, consolidando le opportunità lavorative e garantendo la crescita delle nostre aziende d’eccellenza. Il modello 4+2 è lo strumento per trasformare questa visione in realtà.”
La riforma della filiera tecnico-professionale è la chiave per allineare Arezzo ai livelli di impiego europei, trasformando la formazione in un motore di crescita economica e sociale senza precedenti per la nostra comunità e le preoccupazioni espresse saranno superate dai fatti che la riforma porterà al futuro lavorativo dei nostri giovani aretini.

