Dopo oltre quattro anni di lavori e più di un milione di euro di risorse pubbliche, i Giardini del Porcinai riaprono alla città con un’assenza che pesa: la fontana con la Chimera, simbolo identitario di quel luogo, è ancora ferma.
È un segnale evidente di un intervento incompleto, che racconta più la fretta di inaugurare che la volontà di restituire davvero uno spazio pienamente funzionante ai cittadini.
Ma il punto più grave è un altro: la scelta di installare panchine anti-clochard. Una decisione sbagliata, miope, che dice molto della visione di città di questa amministrazione.
Togliere anche la possibilità di riposarsi su una panchina a chi non ha nulla non produce sicurezza, ma aumenta marginalità e solitudine.
La sicurezza vera si costruisce con politiche sociali, inclusione e servizi, non con soluzioni che puniscono i più fragili.
E proprio su questo, l’amministrazione è completamente assente. Non solo sceglie strumenti sbagliati, ma non mette in campo alternative.
Non ha nemmeno promosso un dormitorio comunale stabile: domani sarà l’ultima notte di apertura del dormitorio Caritas, che ringraziamo per il lavoro prezioso svolto. Un servizio essenziale i cui promotori hanno chiesto più volte di rendere permanente tutto l’anno.
Dal 1° aprile, chi trovava accoglienza in quel luogo sarà costretto a cercare riparo come può: in stazione, in edifici abbandonati, in sottoscala, esponendosi ogni notte a rischi enormi e alimentando, inevitabilmente, le stesse polemiche su degrado e sicurezza che questa amministrazione dice di voler contrastare.
Dobbiamo dirlo con chiarezza: prendersi cura significa costruire sicurezza per tutti. E uno dei bisogni fondamentali è proprio avere un tetto sotto cui poter dormire. Senza questo, ogni discorso sul decoro resta solo propaganda.
Quella dei Giardini del Porcinai poteva essere l’occasione per restituire alla città uno spazio bello, accogliente e inclusivo.
Invece ci troviamo di fronte a un intervento che, tra ritardi, opere incomplete e scelte discutibili, fotografa perfettamente i limiti di questa amministrazione: poca visione e nessuna idea di comunità.

