Si apre il Festival della salute mentale ad Arezzo

Una settimana ricca di appuntamenti tra incontri, concerti, film, laboratori, dibattiti, attività all’aperto, lezioni e conferenze per ricordare quanto sia fondamentale prendersi cura di sé, degli altri e dei luoghi in cui viviamo.

Si apre mercoledì 15 aprile la terza edizione del Festival della salute mentale, che quest’anno si svolge dal 15 al 22 aprile diffondendosi ancora di più sul territorio:

sono infatti previsti eventi non solo ad Arezzo e in Valdarno ma anche in Casentino, con il coinvolgimento di nuovi enti pubblici che hanno deciso di collaborare alla rassegna organizzata da Università di Siena e Usl Toscana sud est.

Tra i partner, oltre a Comune di Arezzo e Conferenza dei sindaci del Valdarno, si aggiungono infatti l’Unione dei Comuni montani del Casentino, i comuni di Bibbiena e Subbiano e l’Ufficio scolastico regionale.

Dopo l’anticipo del Festival del 30 marzo con il convegno “Autismi. Connessioni con i contesti di vita ad ampio raggio” e dell’ 11 aprile con il Big Event della Oklahoma University, l’apertura del Festival di mercoledì 15 aprile è dedicata alla scuola, con il convegno “Fragilità educative, inclusioni solidali e responsabilità collettive”, nel quale esperti di diversi settori si confrontano su questioni metodologiche nella ricerca intersezionale sulle povertà educative e sulle disuguaglianze materiali (al campus del Pionta);

con l’incontro “Mediare lingue e culture in classe”, presentazione dei risultati del progetto universitario sulla valorizzazione del plurilinguismo in collaborazione con l’IC Piero della Francesca (alle Logge del grano);

e con i laboratori per le scuole secondarie “Escape Room, alla ricerca della creatività”, a cura del Progetto DesTEENazione – Desideri in azione – Comunità adolescenti Arezzo.

Si proseguirà giovedì 16 aprile al campus del Pionta con il seminario dedicato a “La salute mentale e le sfide dell’AI” a cura di Università di Siena e ISIA – Smart Campus, che sarà l’occasione per il lancio di una serie di iniziative nell’ambito della salute mentale e delle tecnologie algoritmiche e dell’Intelligenza Artificiale.

Mentre venerdì 17 aprile si entra nel vivo del Festival con due laboratori, “Le parole del corpo e le sue forme espressive: come proteggersi dal body shaming e dal disagio corporeo” a cura del Progetto Pro-Ben al campus del Pionta, e “Piccoli gesti e delicate parole per un Sogno di una notte di metà aprile”, un evento alle Logge del grano dedicato a studenti, studentesse e genitori con No Mad Filodramma APS, Giulio Locatelli e APID- Associazione di Danza-Movimento-Terapia.

Nella stessa giornata il Festival arriva in Valdarno e Casentino: a Montevarchi si terrà l’incontro “La libertà di essere fragili”, che affronterà le nuove forme di disagio psichico nella società del controllo digitale; mentre al cinema di Soci si guarderà il film “La pazza gioia” di Paolo Virzì, accompagnato dall’introduzione di Katia Paolini e un reading dell’attore Andrea Vitali.

 

La prima parte del Festival si concluderà sabato 18 aprile con un doppio appuntamento all’aperto: la Ciclostorica del cuore con “Zero Passi”, giornata di solidarietà a cura di FIAB a sostegno della Fondazione Meyer; e la Passeggiata nel centro storico della città di Arezzo a cura del Comitato unico di garanzia (Cug) dell’Università di Siena per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni. La giornata si concluderà con l’aperitivo e la Lezione-concerto dell’Associazione jazzistica senese alle Logge del grano.

 

La prossima settimana il Festival proporrà ancora numerosi appuntamenti da non perdere: la proiezione del film “Enzo” di Robin Campillo al Cinema Eden, il reading di Stefano Dal Bianco, Premio Strega 2024 per la Poesia, e la lezione-concerto dell’Orchestra multietnica; la Lezione Pirella, che per la sesta edizione sarà tenuta dal professor Stefano Radaelli sul moltiplicarsi delle narrazioni del disagio mentale nella letteratura italiana del XXI secolo

A San Giovanni Valdarno si terrà l’incontro Under pressure. Attraversare le sfide e le opportunità dell’adolescenza, con una conferenza di Massimo Ammanniti; e al cinema Masaccio si guarderà “Vittoria” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman. Mentre a Capolona si terrà il laboratorio “Poker Face” per ragazzi e ragazze delle scuole superiori, a cura del progetto DesTEENazione – Desideri in azione – Comunità adolescenti.

 

L’invito a partecipare al Festival è rivolto a tutti e in particolare a giovani, studenti universitari e delle scuole, cittadini e cittadine, famiglie, professionisti della sanità e dell’educazione.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

 

Il Festival è organizzato da Università di Siena, Azienda Usl Toscana sud est, Comune di Arezzo, Conferenza dei sindaci del Valdarno, Unione di comuni montani del Casentino, Comune di Bibbiena, Comune di Subbiano, Ufficio scolastico regionale per la Toscana.

 

in collaborazione con Oklahoma University, Orchestra multietnica di Arezzo,  Associazione jazzistica senese, Fiab, Progetto Pro-ben, Centro Franco Basaglia di Arezzo, Apid, Officine della Cultura, Accademia del teatro, No Mad Filodramma, Semillita, Istituto comprensivo Piero della Francesca di Arezzo, Liceo artistico, coreutico, scientifico di Arezzo, Fraternità della Visitazione, Progetto DNA, ISIA.

Il programma completo: https://campusarezzo.unisi.it/festivalsalutementale/

Si apre il Festival della salute mentale ad Arezzo

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