Cinema, giovani sguardi e intelligenza artificiale: Officine Social Movie torna ad accendere il grande schermo del Cinema Eden di Arezzo per la sua settima edizione e sceglie di interrogarsi sul tema più urgente e discusso del presente: l’Intelligenza Artificiale.
Un filo conduttore nato dal lavoro condiviso con gli studenti del Liceo Artistico di Arezzo, protagonisti attivi del progetto insieme a Orchestra Multietnica di Arezzo e Officine della Cultura, che ancora una volta costruiscono un festival capace di mettere in dialogo cinema, arti visive, musica, nuove tecnologie e riflessione sociale.
Quattro i giorni di festival, dal 6 al 9 giugno, con appuntamenti pomeridiani e serali tutti ad ingresso gratuito, tra proiezioni, incontri, premi, spettacoli e momenti di confronto con artisti, registi, autori e professionisti del settore.
«Officine Social Movie continua a crescere come spazio di partecipazione e di confronto culturale – dichiara Luca Roccia Baldini, Presidente dell’Orchestra Multietnica di Arezzo -.
Quest’anno abbiamo scelto di affrontare il tema dell’Intelligenza Artificiale partendo dallo sguardo dei più giovani, dalle loro domande e dalle loro inquietudini.
Il festival vuole essere un luogo aperto dove il cinema e le arti aiutano a comprendere il presente, creando occasioni di incontro autentico tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse».
Alla conferenza stampa di presentazione del festival sono intervenuti anche Agostino Fabbri, Vicario del Liceo “Piero della Francesca”, Daniela Ceccarelli, Presidente Sez. Soci Coop Arezzo Unicoop Firenze, Andrea Laurenzi, Presidente Associazione Autismo Arezzo e Ottavia Piccolo, Presidente della giuria del Festival, collegata in streaming.
Insieme ad una rappresentanza di studenti del Liceo “Piero della Francesca” partecipanti al progetto.
«Officine Social Movie rappresenta un’esperienza preziosa anche dal punto di vista educativo – dichiara Agostino Fabbri, Vicario del Liceo “Piero della Francesca” -.
Il festival dimostra quanto i ragazzi siano curiosi, attenti ai cambiamenti e capaci di confrontarsi con i temi dell’innovazione in maniera consapevole.
L’intelligenza artificiale, così come il linguaggio audiovisivo, diventa per loro uno strumento per interrogarsi sul presente e immaginare il futuro».
«Per Unicoop Firenze i temi sociali sono da sempre centrali – afferma Daniela Ceccarelli, Presidente della Sezione Soci Coop Arezzo di Unicoop Firenze -.
Officine Social Movie riesce a parlare ai giovani affrontando questioni che riguardano tutti noi, creando occasioni di confronto e partecipazione.
Anche l’intelligenza artificiale è ormai entrata nella nostra quotidianità, anche in quella della nostra sezione soci, ed è importante discuterne insieme, capendo opportunità, rischi e cambiamenti che porta con sé nella vita delle persone e delle comunità».
«I cortometraggi del festival offrono uno sguardo originale e profondo sulla disabilità, attraverso punti di vista che arrivano da diverse parti del mondo – sottolinea Andrea Laurenzi, Presidente di Associazione Autismo Arezzo -.
Sono opere che aiutano ad aprire lo sguardo, mostrando come, al di là delle differenze culturali o geografiche, ci siano fragilità, difficoltà e bisogni che accomunano tutti.
È bello vedere come temi così delicati vengano affrontati a longitudini e latitudini diverse, ma con una sensibilità universale e ringrazio Officine Social Movie per questa preziosa occasione».
«Sono rimasta colpita dalla qualità dei cortometraggi e dall’impegno dei ragazzi coinvolti nel festival – dichiara Ottavia Piccolo, Presidente della giuria di Officine Social Movie -.
C’è attenzione, profondità e desiderio di raccontare il presente attraverso linguaggi contemporanei. Questi giovani dimostrano quanto sia distante lo stereotipo che li vuole semplicemente chini sul cellulare: qui emerge invece una generazione capace di osservare, riflettere e creare».
Il festival si aprirà sabato 6 giugno alle 17:30 con l’inaugurazione della mostra “Il paesaggio e l’artificio: tra visione e algoritmo” di Daniele Terzoni, seguita dalla proiezione e premiazione del corto vincitore del Premio Linguaggio Giovanile.
Alle 18:30 spazio a “La storia che non ho mai disegnato”, spettacolo di Maicol & Mirko prodotto da Infinito Produzioni, Fondazione TRG, Argot Produzioni e Gold, accompagnato da un’esperienza immersiva in realtà virtuale, con appositi visori, a posti limitati con prenotazione obbligatoria online.
La serata proseguirà alle 20:30 con la proiezione del film “Generazione Fumetto” e l’incontro con il regista Omar Rashid e l’illustratore e doodle artist Francesco Caporale.
Domenica 7 giugno dalle 16:30 saranno protagonisti i corti finalisti del Premio Unicoop Firenze – AI, con votazione in sala.
A seguire la proiezione del film “Io sono qui” e l’incontro con il regista Simone Grazzi, prima della premiazione del corto vincitore consegnato da Daniela Ceccarelli, per la Sezione Soci Coop Arezzo di Unicoop Firenze.
Alle 20:00 verrà presentato il cortometraggio “SofIA”, con la partecipazione dell’attore e regista Paolo Sassanelli, a cui seguiranno la consegna della menzione speciale, l’incontro con il visual effect artist Carmine Agnone e con il creativo pubblicitario LEOBI – Leonardo Bigliazzi, oltre alla premiazione del Premio Miglior Regia.
Lunedì 8 giugno alle 18:30 si terranno le premiazioni del Premio Libertà di Gusto, consegnato da Bruno Tommassini, del Premio Giuria Popolare con votazione del pubblico in sala, del Premio Miglior Interprete e del Premio Miglior Colonna Sonora, consegnato dai musicisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo.
Alle 20:30 sarà invece proiettata la web series di Educazione Cinica “I’m Not a Robot”, seguita dall’incontro con l’attore Francesco Alberici.
Martedì 9 giugno il festival si aprirà alle 18:30 con la presentazione del libro “ChatGPT ha detto…” e l’incontro con l’autore Gianluca Baccani moderato da Andrea Laurenzi.
Seguirà la premiazione del Premio Associazione Autismo Arezzo, consegnato dallo stesso Laurenzi in qualità di presidente dell’associazione.
Alle 20:30 sarà quindi proiettato il docu-film “Risonanza – Dietro al Primo Maggio”, alla presenza del regista Alfonso Bergamo e del direttore artistico del Concertone del Primo Maggio Massimo Bonelli.
Il documentario intreccia le storie di chi non è mai tornato a casa dal lavoro e vedrà la partecipazione dei rappresentanti sindacali CGIL (Antonella Pagliantini), Fisascat/CISL (Marco Gasparini Casari) e UIL (Cesare Farinelli), oltre alla presenza di Alberto Orlandi in memoria di Luana D’Orazio.
A chiudere il festival sarà infine la proiezione e premiazione del Premio Miglior Cortometraggio ricordando che nei quattro giorni i finalisti e vincitori dei premi saranno presenti in sala o in collegamento.
Ulteriori informazioni: www.officinesocialmovie.com. Officine Social Movie è un progetto di Orchestra Multietnica di Arezzo e Officine della Cultura realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze e in collaborazione con Liceo Artistico Coreutico Scientifico Quadriennale “Piero della Francesca” annesso al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Arezzo, Poti Pictures, Autismo Arezzo e Unicoop Firenze.

