Emanuela Del Re è la rappresentante dell’Unione Europea per il Sahel.
Del Re è stata viceministra degli Esteri dei governi Conte 1, quando il ministro era Enzo Moavero Milanesi, e Conte 2, con l’arrivo alla Farnesina di Luigi Di Maio.
È la prima italiana e la prima donna in assoluto a ricoprire questo ruolo.
Il Sahel è un’area molto delicata dell’Africa subsahariana caratterizzata da una diffusa instabilità politica.
Il suo territorio comprende una fascia cha va dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso e che quindi attraversa la Mauritania, il Mali, il Niger, il Burkina Faso e il Ciad che nel 2014 hanno creato il G5 Sahel per darsi una coordinazione nella cooperazione regionale nei campi dell’economia e della sicurezza.
Il 9 agosto 2023 è stata intervistata dal giornalista Daniele Ranieri sulle pagine del quotidiano La Repubblica.
Al seguente link puoi consultare l’articolo integrale:
Alla domanda “Che cosa può fare l’Ue in concreto per far desistere i golpisti in Niger?” Emanuela del Re ha risposto con le seguenti parole: “Se vogliamo che la giunta si indebolisca dobbiamo continuare le sanzioni.
Le sanzioni stanno cominciando a produrre effetti: mancano medicinali, manca cibo, manca l’elettricità“.
L’inviata UE è felice che in Niger non arrivino medicine, cibo ed elettricità?
Immagino non sia stata solo lei a deciderlo, ma certamente fa più orrore che sia una donna ad avvallare una decisione vergognosa che colpirà come sempre i più fragili, donne e bambini.
Ai lettori ogni considerazione.


