Casentino: lana, mulini e vino, ciclo di eventi tra Musei ed Ecomusei

Visite guidate, laboratori creativi, incontri formativi e mostre tematiche per scoprire il patrimonio storico casentinese.

La vallata vivrà una settimana di particolare dinamismo tra sabato 30 maggio e domenica 7 giugno quando Museo dell’Arte della Lana di Stia, Museo Archeologico del Casentino di Bibbiena ed Ecomusei del Casentino diventeranno sedi di un ciclo intensivo di appuntamenti per tutte le età all’insegna della valorizzazione di tradizioni, cultura e identità del territorio.

Tre eventi in tre giorni consecutivi saranno previsti al Museo dell’Arte della Lana di Stia, a partire dalle 15.00 di sabato 30 maggio con il workshop di uncinetto a cura di Linda Masetti per imparare a realizzare spille a forma di fiore attraverso tecniche artigianali tradizionali.

Domenica 31 maggio alle 10.30 e lunedì 1 giugno alle 16.00, invece, le porte dell’ex lanificio di Stia verranno aperte per una doppia visita guidata a cura della cooperativa Oros in cui scoprire uno dei migliori esempi di archeologia industriale della Toscana attraverso un percorso espositivo che ripercorre la tradizione tessile del territorio e il ciclo completo di lavorazione tra macchinari storici, ambienti produttivi originali e testimonianze che raccontano il ruolo centrale di questo settore nello sviluppo socio-economico del Casentino.

Per informazioni sui tre eventi e per prenotazioni è possibile scrivere a info@museodellartedellalana.it.

Il programma sarà poi arricchito da due nuovi incontri del corso “A scuola di mugnai”, realizzato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino e sostenuto dal Fondo Sociale Europeo Plus della Regione Toscana nell’ambito del progetto “Memorie in dialogo” per promuovere momenti di approfondimento sulle filiere produttive legate alla molitura e sul ruolo dei mulini nelle economie locali.

La prima tappa sarà dalle 9.00 alle 13.00 di sabato 30 maggio all’Ecomuseo della Castagna e della Transumanza di Raggiolo che ospiterà la tavola rotonda “Dalla selva alla tavola.

La filiera della castagna: rischi e opportunità” con testimonianze di istituzioni, associazioni e produttori, seguita dalla visita al Molino di Morino che è stato recentemente rimesso in funzione dall’amministrazione comunale di Ortignano Raggiolo.

Sabato 6 giugno, invece, il progetto proseguirà nella sala multimediale del Comune di Castel San Niccolò con l’incontro “Filiere corte:

tra locale e globale, le sfide ambientali e sociali” con un focus a cura del professor Andrea Marescotti del Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università di Firenze.

La partecipazione a entrambe le giornate sarà aperta a tutti, previa prenotazione alla mail ecomuseo@casentino.toscana.it.

Una vera e propria novità andrà invece in scena a Bibbiena nelle date di sabato 6 e domenica 7 giugno con la prima edizione del festival “Vineia – Racconti di vino in Casentino” che alternerà convegni, degustazioni e visite a cantine, vigneti e palazzi storici.

Una tappa importante di questa manifestazione sarà prevista proprio al Museo Archeologico del Casentino dove verrà inaugurata la mostra “Vineia:

il vino in Casentino, dagli etruschi ai tempi odierni” con un’esposizione di reperti legati al banchetto etrusco, romano e medioevale provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Arezzo e dalla collezione privata del castello di Porciano che offrirà un’occasione per valorizzare il legame storico tra territorio casentinese e cultura vitivinicola.

Per approfondimenti sul programma è possibile scrivere a info@arcamuseocasentino.it. «L’intero calendario – commenta Caterina Zaru, direttrice del Museo Archeologico del Casentino, – rappresenterà un’occasione per vivere il Casentino attraverso esperienze culturali, formative e laboratoriali capaci di mettere in dialogo storia, tradizioni, produzioni locali e memoria delle comunità.

Musei ed Ecomusei diventeranno così luoghi di incontro e partecipazione dove approfondire il patrimonio materiale e immateriale della vallata, coinvolgendo residenti, famiglie, studenti e turisti in un percorso diffuso di scoperta del territorio».

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