Bellanova e Giani chiudono la campagna elettorale di Casa Riformista

Alla Casa dell’Energia il convegno dedicato alla questione femminile, un momento di riflessione sul ruolo delle donne nella società, nel lavoro e nelle istituzioni, partendo dall’esperienza storica delle “leboline” e dall’emancipazione femminile che tra gli anni Sessanta e Settanta, che fece di Arezzo un laboratorio sociale e politico di rilievo nazionale.

L’iniziativa ha riunito testimonianze e interventi di figure che hanno vissuto direttamente quella stagione di cambiamento, con l’obiettivo di interrogarsi su cosa sia rimasto oggi di quel percorso e su quali strumenti siano necessari per rilanciare diritti, partecipazione e rappresentanza femminile.

Toccanti gli interventi di Bianca Leda Patrussi e Donella Mattesini che sono state entrambe assessori alle politiche sociali in diverse Giunte della Provincia e del Comune di Arezzo.

Quindi Teresa Bellanova, già ministra e figura storica del sindacalismo italiano, che ha posto al centro del suo intervento il tema dell’autonomia economica delle donne come elemento decisivo per la libertà e la piena emancipazione.

“Il ruolo delle donne è fondamentale – ha affermato Bellanova – ma purtroppo nel nostro Paese solo una donna su due lavora. L’autonomia economica è una questione centrale per la libertà delle donne e per la loro autonomia in tutti i campi”.

Secondo Bellanova, è necessario superare il concetto di “presenza simbolica” femminile nelle istituzioni, puntando invece a una partecipazione sostanziale e concreta.

“Più donne fanno parte delle assemblee comunali e più la politica è in grado di guardare tutte le sfaccettature delle difficoltà e delle necessità delle famiglie.

Non credo alla cooptazione delle donne, credo alle donne che si misurano con il consenso, che incidono nei luoghi dove si decide e che combattono anche per fare carriera. Le donne devono saper osare”.

La vicepresidente del Partito Democratico Europeo ha criticato alcune scelte dell’attuale amministrazione comunale, soffermandosi in particolare sui costi esosi dei campi estivi.

“Se una famiglia deve spendere oltre 900 euro per tenere un figlio al campo estivo – ha detto – significa essere fuori dalla realtà”.

Per Bellanova, il tema del welfare deve tornare centrale nell’azione politica europea, nazionale e locale. “L’Europa ha inventato il welfare, ma oggi servono nuove risposte a nuove emergenze.

Esiste un livello di solitudine gravissimo che attraversa i bambini, i ragazzi e anche gli anziani. Servono amministratori capaci di immaginare un nuovo welfare che parta dalla fragilità, dall’infanzia e dalle persone anziane”.

Alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, di Teresa Bellanova e del candidato sindaco del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, si è poi chiusa campagna elettorale per Casa Riformista in un noto locale della città.

A tracciare un bilancio della campagna elettorale è stato il capolista Giovanni Grasso, che ha sottolineato il forte radicamento territoriale della lista (11 donne e 10 uomini) e il lavoro svolto a contatto diretto con i cittadini.

“È stata una campagna molto intensa – ha dichiarato Grasso – perché vissuta proprio sul marciapiede, una campagna che ha visto il coinvolgimento dei nostri candidati nel chiedere i voti a tu per tu con i cittadini, ascoltando anche le difficoltà che ogni giorno affrontano gli aretini”.

Tra i temi centrali della proposta politica di Casa Riformista, la sanità, la manutenzione ordinaria della città e una nuova visione per Arezzo.

“Vogliamo dare – ha ribadito Grasso – un senso di visione a una città differente rispetto a quella che abbiamo visto finora”.

Eugenio Giani ha sottolineato di aver voluto personalmente questa lista in appoggio a Vicenzo Ceccarelli.

“Io sono iscritto al Pd, ma questa lista rappresenta la parte civica del centrosinistra che non si riconosce nei partiti tradizionali, ma offre a una vasta gamma di cittadini una opportunità nuova”.

Giani ha ricordato che alle regionali di autunno, Casa Riformista ha ottenuto quasi il 9% in Toscana, ma addirittura il 10,4% raggiunto a livello comunale con i 1550 voti personali ottenuti dal capolista Giovanni Grasso”.

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