Arezzo Psicosintesi: il programma di eventi e attività per il 2026–27

Nel 2027 ricorrono i cento anni dalla pubblicazione dell’opuscolo “A new method of healing: Psychosynthesis”, con cui Roberto Assagioli presentò ufficialmente la Psicosintesi come metodo di cura e di crescita personale.

In occasione di questo importante anniversario, Arezzo Psicosintesi amplia il programma di eventi e attività per il 2026–2027, rafforzando le collaborazioni con realtà culturali e formative del territorio e con interlocutori nazionali e internazionali.

Il programma di quest’anno propone formazione, conferenze, corsi tematici, incontri di meditazione e laboratori esperienziali, presentazione di libri, proiezioni. Gli appuntamenti affrontano questioni centrali dell’esperienza contemporanea:

la solitudine, la ricerca di significato, le relazioni, il rapporto con la tecnologia, il cambiamento e la consapevolezza della finitezza.

Tra le iniziative centrali della stagione si distingue il seminario “La Scienza della Voce – Tra scienza, arte e Psicosintesi”, in programma il 9 e 10 gennaio 2027 ad Arezzo, in collaborazione con Fondazione Arezzo Comunità, Spazio Seme, Opera Seme e Libera Accademia del Teatro: due giornate che esploreranno la voce come strumento di espressione mettendo in dialogo neuroscienze, teatro interiore e Psicosintesi. È un’iniziativa aperta a tutti, senza necessità di esperienze precedenti.

Da ottobre fino a maggio sono in calendario sette appuntamenti mensili al Feltrinelli Point di Arezzo (anche online) su varie tematiche. Prossimo incontro il 20 novembre alle 18,15 con “La solitudine: vuoto o spazio interiore?”, con Francesca Barbagli e a seguire nei mesi successivi “La voce: dal suono alla conoscenza di sé”, con Gianni Bruschi, “La stanza e il mondo.

Solitudine giovanile come soglia, tra Hikikomori e ricerca di significato”, con Carla Fani, e “La stanza dell’oracolo. Intelligenza artificiale, inconscio e vita spirituale”, con Marco Montanari.

Il ciclo proseguirà con “Nel labirinto, istruzioni per perdersi”, con Andrea Bocconi, e con un incontro dedicato ai passaggi generazionali e alla cura del futuro umano, con Claudio Luminati.

«Con questo programma, Arezzo Psicosintesi rinnova il proprio impegno nella diffusione del pensiero di Roberto Assagioli, figura di grande valore per la storia culturale e umana della nostra città.

Nel centenario della Psicosintesi, l’associazione propone una visione della conoscenza di sé che non si esaurisca nell’individuo, ma si apra alle relazioni con le realtà del territorio, alle arti, alla creatività e alla cura della comunità». Dichiara Gianni Bruschi, presidente di Arezzo Psicosintesi.

In partenza da febbraio anche la nuova edizione del corso triennale di approfondimento progressivo dei principi e degli strumenti della Psicosintesi: Il primo anno, “Imparare a conoscersi”, accompagna i partecipanti nell’esplorazione del mondo interiore, delle identità e dei ruoli, delle subpersonalità e del rapporto tra corpo, mente ed emozioni.

Il secondo anno, “Le nostre funzioni psicologiche”, approfondisce le funzioni della psiche, dalle percezioni sensoriali agli impulsi, dalle emozioni all’immaginazione e al pensiero, fino all’intuizione e alla volontà.

Spazio anche a laboratori e corsi tematici in più incontri: “Abitare la voce” condotto da Gianni Bruschi a Spazio Seme tra gennaio e febbraio 2027 dove, attraverso il respiro, il movimento corporeo e le pratiche espressive, i partecipanti saranno accompagnati a sviluppare ascolto, presenza e consapevolezza vocale;

“Fare spazio all’amore, partendo da sé”, tra marzo e aprile 2027, con Francesca Barbagli, propone un’esplorazione delle condizioni interiori che favoriscono l’apertura all’altro; a seguire, ad aprile e maggio 2027 “Solve et coagula. Inanna e Odisseo: due mappe iniziatiche”, con Marco Montanari, che affronta attraverso il mito i temi della trasformazione, della perdita e della rinascita.

E ancora incontri di grande valore con “Sono qui con te” il 20 marzo con Antonia Dallapè e Rozana Bazec, sul counselling psicosintetico e il seminario “Coscienza di Vita, coscienza di Morte”, condotto da Andrea Bocconi domenica 4 aprile, che invita a confrontarsi con la finitezza e con le diverse forme di perdita, riconoscendo nella consapevolezza dell’impermanenza una possibilità per vivere con maggiore pienezza.

Non mancano gli spazi dedicati alla pratica continuativa: gli incontri di meditazione in Psicosintesi con Andrea Bocconi e di meditazione creativa con Carla Fani, insieme al Laboratorio di Psicosintesi, un appuntamento settimanale gratuito presso Fondazione Arezzo Comunità, via di Pellicceria 23

in cui sperimentare in gruppo visualizzazioni guidate, meditazione, pratiche corporee e lavoro di gruppo cura di Gianni Bruschi e Flavia Contenti Ogni mercoledì 19.30 – 20.30 fino a maggio

Tra gli appuntamenti culturali è inoltre prevista sabato 9 gennaio alle 18 la presentazione del libro “Il Maestro Veneziano”, romanzo dedicato alla vita di Roberto Assagioli e dialogo con l’autore Sergio Guarino, formatore dell’Istituto Nazionale di Psicosintesi e alle 21 sempre lo stesso giorno proiezione del film documentario “Roberto Assagioli, lo scienziato dello spirito” di Fernando Maraghini e Erica Pacileo, presso Spazio Seme.

Altro importante appuntamento è la presentazione del volume “Roberto Assagioli, la Psicosintesi e la Toscana”, 9 aprile a Spazio Seme, pubblicato dal Consiglio regionale della Toscana, con gli autori Elena Morbidelli e Alessandro Berti e la partecipazione di Annalisa Gemma Gasperi, presidente nazionale dell’Istituto di Psicosintesi di Roberto Assagioli.

Psicologia umanistico-esistenziale e transpersonale, la Psicosintesi è stata ideata da Roberto Assagioli (Venezia, 1888 – Arezzo, 1974) e si fonda su una visione integrale dell’essere umano, attenta alle diverse dimensioni della psiche e alle loro possibilità di sviluppo.

Il suo obiettivo è favorire la conoscenza di sé, la trasformazione personale e l’espressione delle potenzialità individuali nelle relazioni e nella vita sociale.

Assagioli utilizzava anche il termine “biopsicosintesi”, richiamando l’unità profonda tra corpo e psiche. Da questa prospettiva nasce una particolare attenzione alle esperienze corporee, alla voce, al movimento e alle arti espressive, intese non soltanto come forme artistiche, ma anche come strumenti di consapevolezza, relazione e benessere condiviso.

Per informazioni sulle attività e per iscriversi alla newsletter: arezzopsicosintesi@gmail.com

Per gli aggiornamenti sul programma, è possibile seguire la pagina Facebook di Arezzo Psicosintesi.

© Riproduzione riservata

Condividi articolo:

I più letti

ARTICOLI CORRELATI
RELATED