Sarà “Donna non rieducabile” di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo e la regia di Silvano Piccardi, ad inaugurare mercoledì 11 novembre, alle ore 21:15, la Stagione Teatrale 2026/27 del Teatro Verdi di Monte San Savino.
A venti anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja – la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006 nell’androne della propria abitazione a Mosca – e dalla prima replica, lo spettacolo riprende dalla Val di Chiana il suo viaggio nei teatri italiani guidato dalla produzione di Officine della Cultura e Argot Produzioni.
Scritto da Stefano Massini a partire da brani autobiografici e articoli della giornalista, “Donna non rieducabile” è costruito come una sequenza di istantanee sulla vita e sul lavoro di una professionista dell’informazione che ha scelto di raccontare la realtà senza compromessi, documentando la guerra in Cecenia, la strage al Teatro Dubrovka di Mosca e quella nella scuola di Beslan.
Non una ricostruzione biografica, ma un percorso attraverso le testimonianze e gli scritti della Politkovskaja, per restituire al pubblico la forza del suo sguardo.
Come spiega lo stesso Massini, l’intenzione non era raccontare «la storia di Anna», ma costruire «un viaggio negli occhi di Anna Politkovskaja». La drammaturgia procede infatti per quadri, quasi venti, ciascuno dei quali apre una finestra su un luogo, un episodio o una situazione.
«La mia idea era trasformare drammaturgicamente questi materiali lavorando sullo scatto d’istantanea, ovvero sulla sequenza immediata, sul flash che coglie un dettaglio e dalla somma di dettagli ricava l’insieme», scrive l’autore. Ne nasce un collage di immagini che porta lo spettatore dentro gli avvenimenti attraverso la loro immediatezza, senza mediazioni narrative.
In scena Ottavia Piccolo dà voce a questa materia con un’interpretazione che attraversa lo smarrimento, l’orrore, la dignità e anche l’ironia di Anna Politkovskaja. Non si tratta di interpretarne il personaggio né di trasformarla in un’eroina, ma di prolungarne la testimonianza e di trasmettere il senso della sua scelta professionale e umana.
È questo il punto di partenza della nota di regia di Silvano Piccardi, che individua nel lavoro teatrale la necessità di «restituire al pubblico, nella forma più diretta, più semplice, più anti-retorica possibile, il senso della scelta di verità, compiuta da una giornalista che volle andare a vedere dentro gli eventi, per restituircene, con sguardo limpido e coraggioso, personaggi e vicende. Mettere in scena uno sguardo, quindi: questo il compito mio e di Ottavia», precisa il regista.
La scena essenziale, le luci, le atmosfere e soprattutto la musica dell’arpa accompagnano questo percorso. Le musiche, composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi, diventano di volta in volta eco della guerra, rumore inquietante, memoria e momento di pace. Un impianto che affida alla parola e alla presenza dell’attrice il compito di evocare un mondo di eventi e di emozioni.
A due decenni dal debutto, “Donna non rieducabile” conferma la sua straordinaria attualità, ponendo interrogativi urgenti sul ruolo dell’informazione e sul prezzo del giornalismo d’inchiesta. La direzione tecnica dello spettacolo è firmata da Katia Antonelli, con le luci di Emilio Bucci e l’audio di Vanni Bartolini.
Ingresso platea e I e II ordine palchi centrali – intero € 16, ridotto € 14; III ordine e I e II ordine palchi laterali – intero € 13, ridotto € 11. Le riduzioni saranno applicate a over 65, possessori Carta dello spettatore FTS (solo per i biglietti), Spettatori Erranti e soci Unicoop Firenze.
Biglietto futuro under 30, in collaborazione con Unicoop Firenze, € 8. Prevendite a Monte San Savino presso Ufficio Cultura in Palazzo Galletti (tel. 0575 8177272) con orario lunedì 15:00 – 18:00, mercoledì 10:00 – 13:00 e giovedì 15:00 – 18:00; ad Arezzo presso Officine della Cultura in via Vittorio Veneto 180/2 (tel. 0575 27961 e 338 8431111) con orario dal lunedì al venerdì 10:00 – 13:00 e 15:30 – 18:00. Biglietteria il giorno di spettacolo presso il Teatro, apertura un’ora prima dell’evento.
La Stagione Teatrale 2026/27 del Teatro Verdi di Monte San Savino, a cura di Comune di Monte San Savino, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Officine della Cultura e A.S. Monteservizi, è realizzata con il contributo di Regione Toscana e Ministero della Cultura e grazie al sostegno di Unicoop Firenze. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org e www.toscanaspettacolo.it.

