La Polizia di Stato arresta un cittadino ghanese per violenza privata nei confronti di un minorenne, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Intorno alle ore 23.30 del 13 giugno 2026 le volanti della Polizia di Stato della Questura di Arezzo venivano inviate, a seguito di chiamata d’emergenza giunta su linea 112 NUE, in un Bar del centro città, dove il titolare segnalava una persona molesta all’interno del proprio esercizio commerciale.
In particolare, poco prima, il soggetto segnalato, un gambiano di quasi 30 anni, con precedenti di polizia, regolare sul territorio nazionale, avvicinava, all’interno del locale, un ragazzo sedicenne stingendolo forte a sé con l’intento di abbracciarlo.
Il ragazzo, a quel punto, intimorito dal soggetto a lui sconosciuto e piuttosto insistente nei suoi confronti, si rifugiava all’interno del bagno del bar, chiedendo al titolare del locale di chiamare la polizia.
Dopo pochi minuti giungevano sul posto gli agenti delle volanti della Questura che prontamente individuavano il soggetto segnalato.
Egli, tuttavia, nel momento in cui gli operatori gli intimavano di fornire un documento di identità al fine di identificarlo, si scagliava contro i poliziotti cagionando loro diverse ferite e contusioni oltre a produrre, nel corso della colluttazione, diverse ammaccature alle autovetture di servizio.
A questo punto l’uomo, con non poche difficoltà, veniva assicurato in posizione di sicurezza dagli operatori e condotto all’interno dell’autovettura di servizio per essere accompagnato in Questura, ma anche in questo frangente si dimenava cagionando lesioni ad alcuni operatori e danneggiando il separatore in plexiglass della volante deputata al suo trasporto presso gli uffici di polizia.
Altri operatori nel frangente raggiungevano il minore che aveva trovato rifugio all’interno del bagno del bar e provvedevano ad ascoltarlo alla presenza dei genitori nel frattempo sopraggiunti sul posto.
Egli confermava quanto in precedenza affermato al titolare del bar, ossia che mentre era intento a fare ingresso all’interno del locale veniva intercettato dal cittadino straniero a lui sconosciuto e questi dopo averlo fermato con una scusa d’improvviso lo avrebbe abbracciato, trattenendolo a sé.
A quel punto, intimorito, il minore riusciva a divincolarsi e a trovare rifugio all’interno del bagno, chiedendo nel frattempo al titolare del bar di chiamare la polizia, dopodiché sopraggiungevano gli agenti di polizia che prendevano in carico l’intervento e assicuravano il soggetto.
Condotto in questura per la redazione degli atti di rito, il cittadino gambiano, veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, su disposizione del PM di turno presso la Procura della Repubblica di Arezzo, veniva altresì denunciato per violenza privata perpetrata nei confronti del minore e condotto presso la Casa Circondariale di Arezzo in attesa del giudizio direttissimo.
L’udienza si celebrava in data odierna, l’arresto veniva convalidato e nei confronti dell’uomo il Giudice applica la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Si precisa che nei confronti dell’indagato, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, sussiste la presunzione di innocenza, fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

