La School of astronautics presentata nel Liceo Redi di Arezzo

La School of astronautics è ormai sulla rampa di lancio. I corsi 2026 – 2027 sono stati presentati stamani nell’aula magna del Liceo Francesco Redi di Arezzo.

Si svolgeranno con la collaborazione di Estra che ne garantirà la gratuità per gli studenti ed hanno il Patrocinio del MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana in collaborazione con il Liceo Scientifico Statale Redi di Arezzo. Hanno già ottenuto quello dell’Agenzia Spaziale italiana.

Il Liceo Redi, come ha sottolineato la Dirigente, Monica Cicalini “sarà la scuola pilota nella regione Toscana. Già 52 sono gli studenti ma le iscrizioni sono ancora aperte”.

La ragione del sostegno di Estra è stata illustrata da Giuseppe Rubechi, responsabile Sustainability dell’azienda: “siamo una cerniera tra economia e territorio e da sempre ci occupiamo di progetti educativi per ogni fascia scolastica, dalla primaria all’università. In questo caso pensiamo che sia offerta un’opportunità per alzare la testra dal cellulare e rivolgere lo sguardo in alto”.

Alessandro Neri, ideatore e fondatore della School of astronautics, ha ricordato come la sua passione per lo spazio sia nata, da ragazzino, con il primo allunaggio del 1969 e “oggi intendiamo dare ai giovani la speranza di fare un’esperienza formativa entusiasmante”.

Un messaggio condiviso anche da Paolo Nespoli, astronauta italiano dell’ESA che, con un video messaggio, ha rivolto un appello agli studenti: “scrutate lo spazio. Puntate in alto: le stelle non sono poi così lontane”.

Il progetto promuove una divulgazione capillare delle conquiste legate allo spazio e all’astronautica e le loro ricadute nei settori culturale, tecnologico ed occupazionale. In questi anni la School of Astronautics ha potuto avvalersi della collaborazione di ingegneri e tecnici italiani che lavorano presso A.S.I – E.S.A. N.A.S.A. e SPACEX negli Stati Uniti.

Alla fine del corso, regolarmente frequentato, gli studenti riceveranno un attestato che potrà essere anche ritenuto valido come ore di orientamento professionale, universitario e formazione scuola lavoro, oltre ad aver acquisito le conoscenze utili a verificare se le attività aerospaziali, nelle quali l’Italia ha un ruolo fondamentale sullo scenario internazionale, potranno essere il loro futuro occupazionale.

Alla presentazione dei corsi, coordinata dal responsabile de La Nazione di Arezzo, Federico D’Ascoli, sono interventi rappresentanti della scuola: Luciano Tagliaferri, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana e Nicolò Ghirotto, già studente del Redi e adesso di ingegneria aerospaziale all’università di Pisa.

Rappresentanti delle istituzioni come gli assessori del comune di Arezzo, Lucia Tanti e Francesco Marcantoni. Esperti del settore: Walter Cugno, Vicepresidente del DAP (Distretto Aerospaziale Piemontese); Fabrizio Bernardini. Presidente di B.I.S. Italia British Interplanetary Society; Dario Kubler. Presidente di ASIMOF, Associazione Italiana Modelli Fedeli; Daniele Boncompagni. Ingegnere capo presso SpaceX; Carlo Vizzi.

Astronaut Instructor per ESA; Matteo Miluzi, astrofisico e astronomo della sede ESA di Madrid; Paolo D’Angelo, giornalista scientifico, storico dello spazio; Paolo Artini, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale / Scienze Ginecologiche e Ostetriche dell’Università di Pisa. Insieme a loro Claudio Santori, critico musicale e cultore della storia locale e  Luca Cableri, gallerista, Theatrum Mundi Arezzo.

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