“Verso un coordinamento istituzionale ampio e stabile per la promozione e la valorizzazione del comparto orafo, indotto compreso”
“Non solo Vicenza, il nostro calendario prosegue a tappe serrate. Il primo passo è un focus con la Consulta orafa per tirare le somme dopo VicenzaOro e guardare al futuro prossimo.
Insieme a quest’organo, che ringrazio per il cospicuo e qualificato lavoro, ci prepareremo agli appuntamenti in agenda: incontri con i Ministeri del lavoro e del Made in Italy, con IEG e con Regione Toscana, tutti già fissati entro questo mese.
Stiamo registrando una vera disponibilità e una nuova attenzione sia dal Governo nazionale che da quello regionale e li ringrazio entrambi.
Adesso, tuttavia, dobbiamo mettere a regime i punti fermi: sostegno e protezione del lavoro, peso politico e istituzionale stabile per il comparto orafo che è traino del Made in Italy e dell’export regionale, riflessione con IEG, per noi partner affidabile e strategico, sul settore fieristico anche grazie alla presenza di Arezzo Fiere e Congressi la cui crescita è preziosa, una strategia regionale che comprenda un pool di azioni su formazione, infrastrutture, semplificazioni.
La lista dei temi da mettere al centro dei confronti è ricca e complessa, il percorso istituzionale sarà lungo ma è iniziato e come città abbiamo le idee chiare a partire dalla loro premessa:
Arezzo, oggi, su questo tema è consapevole di costituire un ‘caso’ nazionale e di rappresentare una forza di cui nessuno può fare a meno.
È per questo che i sostegni che ci servono e lo sviluppo di cui necessitiamo non sono solo affari nostri ma un punto di caduta strategico per la Toscana e il Made in Italy”.

