Il Movimento 5 Stelle esprime piena solidarietà e sostegno all’associazione ValtiberinAutismo, che ha denunciato con forza la decisione dell’Unione dei Comuni della Valtiberina di ridurre del 30% i servizi di assistenza scolastica, domiciliare-educativa e socio-sanitaria rivolti alle persone con disabilità.
L’inclusione non può essere uno slogan da utilizzare nelle occasioni pubbliche e poi dimenticare quando si approvano i bilanci. Una comunità si misura dalla capacità di proteggere chi è più fragile, non dalla facilità con cui decide di sacrificare servizi essenziali per far quadrare i conti.
E da dove arriva questa decisione? Dopo aver perso 750.000 euro di finanziamento PNRR per il progetto di Co-housing destinato alle persone con disabilità, l’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina cerca di far tornare i conti tagliando sui più fragili?
Le istituzioni hanno il dovere morale e politico di garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità, sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone, a maggiore ragione con il recente decreto legislativo n 62/2024. Ridurre l’assistenza significa limitare concretamente il diritto allo studio, alla partecipazione sociale, all’autonomia e alla piena cittadinanza.
In questo momento storico già precario, dove le risorse risultano insufficienti, l’aumento del costo della vita non permette a molte famiglie di arrivare a fine mese, un altro taglio sulle spalle dei più deboli appare incomprensibile.
Senza contare che spesso uno dei due genitori delle persone con disabilità, per mancanza di servizi e aiuti, è costretto a lasciare il lavoro per assumere il ruolo di Care Giver non retribuito, rendendo le difficoltà economiche ancora più sostanziose. Inoltre queste famiglie si trovano a vivere situazioni di stress e fatica notevoli poiché non possono permettersi tutti quei momenti di relax necessari per il benessere psicofisico.
Purtroppo, è proprio di questi giorni la notizia di una famiglia italiana che non ce l’ha fatta, si è sentita abbandonata e ha compiuto un gesto estremo, un gesto che ci deve far riflettere su questa tematica. Togliere le risorse è la strada opposta al garantire loro il giusto supporto.
Proprio per questo chiediamo che le amministrazioni pubbliche investano maggiormente nel welfare territoriale, nei servizi educativi e nell’assistenza, anziché ridimensionarli. La vera spending review non si fa sulla pelle di chi ha più bisogno di sostegno.
Il Movimento 5 Stelle chiede all’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina di rivalutare immediatamente questa scelta e di aprire un confronto trasparente con le associazioni, le famiglie, gli operatori del settore e tutte le forze politiche del territorio per individuare soluzioni alternative che non compromettano i diritti delle persone con disabilità.
Sosteniamo pertanto le richieste avanzate da ValtiberinAutismo:
- Revoca immediata dei tagli deliberati.
- Ripristino integrale delle ore di assistenza scolastica, domiciliare e socio-sanitaria.
- Assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte per garantire servizi adeguati e continuità assistenziale.
Il Movimento 5 Stelle sarà al fianco delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle associazioni che ogni giorno si battono affinché nessuno venga lasciato indietro.

