Perfect Days: Nicolò Sordo al Kilowatt Festival sabato 25 luglio

Sabato 25 luglio, alle ore 17.00, il mondo narrativo di Nicolò Sordo (Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli) torna a espandersi sul palcoscenico del Kilowatt Festival.

Dieci anni dopo il suo esordio assoluto, avvenuto proprio a Sansepolcro, il drammaturgo veneto presenta Perfect Days all’interno della ventiquattresima edizione della storica rassegna diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci.

Lo spettacolo, che prosegue la sua tournée dopo il debutto al Teatro Stabile del Veneto a Padova e le tappe a Verona per L’Altro Teatro, vede in scena lo stesso Sordo insieme all’attore Enrico Ferrari e al musicista Michele Lonardi, per la regia di Enoch Marrella e la fotografia di Lorenzo Rossini.

“Portare Perfect Days a Kilowatt è un passaggio importante per noi – dichiara Nicolò Sordo – un festival che da sempre guarda alle nuove drammaturgie.

E per me in particolare ha un valore affettivo immenso: è qui che ho debuttato dieci anni fa con il mio primo testo, Camminatori della patente ubriaca, sotto lo sguardo di Davide Iodice. Lì è iniziato tutto.”

Perfect Days di Nicolò Sordo ci butta a capofitto nella disperazione della provincia, cogliendo a piene mani dalla realtà e deformandola attraverso l’utilizzo del dialetto.

C’è bisogno di una lingua corposa e immaginifica per avvicinare lettori e spettatori ai personaggi “troppo umani” che ruotano attorno a una desolata pompa di benzina:

qui l’unico passatempo è contemplare le multietniche benzinaie al lavoro, aspettando che succeda qualcosa.

Al centro di Perfect Days c’è una relazione di interdipendenza tra Leone – il gestore, un maschio alfa razzista, omofobo, materialista, interessato solo ai soldi – e i suoi due clienti affezionati.

Questi “quasi amici” sono Mister Pizza, il pizzaiolo del paese con la patente ritirata a causa dell’alcol, e Lou Piang, che ha un deficit cognitivo e si veste come Lou Reed.

Nei “giorni perfetti” di perfetto c’è solo la musica del cantautore americano: all’oggettivazione sessuale del corpo femminile si aggiunge l’alcolismo e la ludopatia.

Non c’è amicizia ma sfruttamento economico, abusi quotidiani e godimento nel vedere le sofferenze altrui. Non c’è amore, c’è il sesso a pagamento, nessun orizzonte, ma almeno c’è una pompa di benzina dove ritrovarsi per una birra.

“Il testo – dichiara il regista Marrella – è la fotografia di un luogo che conosco e delle persone che lo abitano. Anche se vivo a Roma da tanti anni, il Veneto non mi abbandona mai. E anche se questi personaggi non siamo noi, sono dappertutto.

Queste persone esistono e vanno rappresentate. Sono le versioni di chi saremmo potuti essere e di chi rischiamo di diventare e – aggiunge Sordo – le guardiamo con una certa tenerezza.”

Il drammaturgo Nicolò Sordo sceglie Enoch Marrella per dirigere Perfect Days. Il regista e attore, già vincitore del Premio Dante Cappelletti con il suo spettacolo Tecnicismi & Baldoria, porta la messinscena a Sansepolcro.

La regia di Marrella esalta il rapporto viscerale tra i personaggi della provincia veneta e il mito americano: non si tratta di una semplice emulazione o di consumismo cinefilo, ma di qualcosa di radicato profondamente nel loro modo di vivere.

In scena, insieme a Nicolò Sordo, salgono l’attore Enrico Ferrari e il musicista Michele Lonardi. È proprio frequentando i bar che Ferrari ha trovato l’ispirazione per dare corpo al suo personaggio, il grande villain protagonista di Perfect Days: “Questo spettacolo è nato in provincia, per la provincia.

È lo specchio di quello che si può trovare in molti angoli del Nord-Est. Portarlo a Kilowatt significa farlo incontrare con un pubblico e uno sguardo nuovi, fuori dai suoi confini abituali.

Perfect Days: Nicolò Sordo al Kilowatt Festival

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