Autismo Arezzo porta in scena la poesia della fragilità

L’Associazione Autismo Arezzo presenta lo spettacolo “Fiorenza… le mani piene di fiori”, una performance intensa e poetica che unisce musica e teatro, in programma domenica 26 aprile alle ore 18 presso il Circolo Ricreativo Culturale S. Firmina.

Ideata e portata in scena da Ettore Caterino e Valeria Petri, l’opera racconta la storia di Fiorenza, giovane donna anticonvenzionale e sensibile, appassionata di libri e poesia, la cui diversità viene fraintesa e marginalizzata nella Firenze dei primi del ’900.

Un racconto che attraversa temi profondi come l’esclusione, la solitudine e il bisogno di espressione, restituendo al pubblico una narrazione delicata ma potente.

Attraverso il linguaggio del corpo, della musica e della parola, “Fiorenza” diventa simbolo universale di tutte quelle esistenze che faticano a trovare spazio e riconoscimento, ma che conservano una straordinaria capacità di immaginare, creare e resistere.

La protagonista danza, scrive, ama e sogna, costruendo un dialogo intimo con il proprio “claustrum”, trasformando la fragilità in forma d’arte.

L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’Associazione Autismo Arezzo volto a promuovere cultura, consapevolezza e inclusione, utilizzando anche il linguaggio artistico come strumento di riflessione e sensibilizzazione.  

Lo spettacolo rappresenta un’occasione preziosa per avvicinarsi, attraverso l’emozione e la bellezza, a tematiche complesse legate alla diversità e alla condizione umana.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a autismo.arezzo@gmail.com

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