Una delegazione di OPI Arezzo (Ordine delle Professioni Infermieristiche), guidata dal Presidente Giovanni Grasso, è stata ricevuta in udienza da Sua Santità Papa Leone XIV.
L’incontro, carico di emozione e significato simbolico, ha visto la consegna ufficiale al Pontefice dell’opera d’arte “La pace fa bene al cuore”, realizzata dallo scultore aretino Lucio Minigrilli.
L’OPERA E IL SUO SIMBOLISMO
La scultura, pezzo unico di alto pregio artistico, è stata fusa in bronzo (o argento/metallo nobile, da specificare se diverso). L’opera raffigura un Sacro Cuore sostenuto da elementi naturali carichi di messaggi universali:
• Le piume: Simbolo di leggerezza, cura e della delicatezza necessaria nell’approccio al sofferente.
• Le spighe di grano: Richiamo alla rinascita, alla terra aretina e al nutrimento, sia fisico che spirituale.
L’insieme compone un’allegoria della Pace, intesa non solo come assenza di conflitto, ma come benessere profondo dell’individuo e della comunità, un concetto che lega indissolubilmente la missione infermieristica alla stabilità sociale.
LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE GIOVANNI GRASSO
“Essere qui oggi rappresenta un momento storico per la nostra comunità professionale”, ha dichiarato il Presidente Giovanni Grasso. “Abbiamo voluto portare al Santo Padre il cuore degli infermieri aretini.
La scelta di donare quest’opera di Lucio Minigrilli non è casuale: il titolo ‘La pace fa bene al cuore’ riassume il nostro impegno quotidiano.
Come infermieri, siamo operatori di pace ogni volta che ci prendiamo cura di una persona, lenendo il dolore e restituendo dignità.
Questa scultura, con le sue spighe e le sue piume, ricorda che la salute è un germoglio fragile che va protetto con amore e dedizione, gli stessi valori che Sua Santità testimonia al mondo ogni giorno.”
IL LEGAME TRA CURA E ARTE
La consegna dell’opera sottolinea l’eccellenza del territorio di Arezzo, unendo la maestria artigiana di Minigrilli alla vocazione etica e praticha dell’OPI, da sempre impegnato nella donazione di defibrillatori.
Il dono a Papa Leone XIV suggella l’impegno degli infermieri come “sentinelle della vita”, capaci di guardare oltre la malattia per rimettere al centro l’integrità del cuore umano, sia fisicamente che spiritualmente.

