Consiglio comunale di Arezzo tra ambiente, sicurezza e opere pubbliche

La prima interrogazione è stata presentata dai consiglieri comunali Michele Menchetti e Vittorio Giorgetti sulla salvaguardia del tritone crestato, una specie anfibia protetta il cui habitat è accertato in un piccolo specchio d’acqua formatosi in via Rita Levi Montalcini:

“la pozza è nei pressi di un cantiere, per questo la protezione del tritone richiede una piccola modifica del progetto urbanistico. L’amministrazione comunale intende mettere in atto iniziative di tutela”?

L’assessore Giovanna Carlettini ha dichiarato “di voler prendersi cura del problema. Immagino che la soluzione ruoti attorno alla creazione di una fascia di rispetto tra il parcheggio e il piccolo laghetto generatosi artificialmente. M’impegnerò con l’assessore all’urbanistica per valutarne la fattibilità”.

Valentina Vaccari ha rilevato lo stato di degrado del comando della polizia municipale “i garage sono infestati da piccioni con accumuli di guado, cattivi odori e rischi sanitari, il parco mezzi è obsoleto anche se guardiamo a quelli più recenti, spogliatoi e altri ambienti sono in locali seminterrati umidi con problemi fognari e infiltrazioni d’acqua, i capi indossati dagli agenti sono usurati, il livello di formazione del personale è insufficiente.

Tutte queste carenze sono segnali di trascuratezza istituzionale nei confronti de problema sicurezza e si riverberano sulla qualità del servizio”. La giunta fornirà risposta scritta.

Giovanni Donati è tornato sulle problematiche dell’archivio storico relative ai tempi di attesa per la consultazione delle pratiche, “tema sollevato con forza dall’ordine degli architetti.

In cinque anni e mezzo la situazione non è migliorata, sono stati citati il Covid, un operatore in più destinato a tale servizio ma professionisti e cittadini continuano a subire l’incapacità organizzativa di questa amministrazione.

Quando sarà riaperta la sede di via della Fiorandola? Oppure è stato individuato un altro sito”?

L’assessore Francesca Lucherini: “riconosco che la situazione ha subito negli ultimi due mesi un peggioramento. È previsto un incontro con gli ordini durante il quale illustreremo le soluzioni che stiamo strutturando. Dopo aver dato risposta ai professionisti la fornirò per iscritto anche agli interroganti”.

Andrea Gallorini ha chiesto se ci sia in prospettiva la creazione di parcheggi a Rigutino: “la frazione ne è carente da anni e questa è una criticità particolarmente avvertita.

Era stato annunciato un progetto per nuovi posti auto ma non se ne vede la realizzazione mentre quelli esistenti insistono in aree trascurate, prive di segnaletica e invase da vegetazione”.

“Quando nel 2024 – ha replicato l’assessore Francesca Lucherini – presentammo il progetto a un incontro non ci fu, a dire il vero, un grande riscontro. I cittadini manifestarono maggiore interesse per la manutenzione.

Detto questo, l’idea non è stata abbandonata e se governeremo ancora noi sarà una delle prime opere in cantiere del prossimo mandato”.

Alessandro Caneschi ha ricordato che “l’immobile già destinato alla ristorazione in via Pietri, a ridosso del parcheggio e di proprietà comunale, resta in uno stato di abbandono. Vorrei capire se sono previste azioni per recuperarne la disponibilità”.

L’assessore Alberto Merelli ha chiarito che “la prossima settimana verrà notificata una non più procrastinabile ordinanza di sgombro”.

Ancora Alessandro Caneschi ha chiesto chiarimenti, con tre interrogazioni consecutive, sullo stato dei lavori in piazza Saione, sull’ipotesi di acquisto dell’immobile di via Filzi e sui problemi incontrati dal sistema di rilevazione degli accessi all’altezza del varco ztl di San Domenico.

“Devo rilevare che si tratta di argomenti già trattati in precedenti interrogazioni. Visto che non mi sono state fornite risposte, sono costretto a ripresentarle con identico contenuto”.

Su Saione Alessandro Casi ha ricordato che “attualmente il cantiere sta subendo il ritardo nella consegna di pietra indiana, trasportata con container che transitano da zone adesso coinvolte nel conflitto bellico di cui tutti siamo a conoscenza.

La ditta ha garantito che presto i lavori riprenderanno e che la pietra sarà a disposizione entro fine aprile. A fine giugno il tutto dovrebbe concludersi.

Nel frattempo, martedì prossimo in giunta approveremo anche la sistemazione della viabilità contermine, un progetto condiviso e che coinvolge il perimetro delimitato da via Vittorio Veneto, via Guelfa, via Trasimeno”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha replicato che “l’amministrazione comunale ha da tempo avviato un’interlocuzione con l’istituto bancario per porre fine al contenzioso.

Come noto, la banca si è dichiarata disponibile a una soluzione condivisa partendo dall’acquisto dell’immobile da parte del Comune, l’amministrazione si è detta interessata ma al contempo ha ritenuto eccessivo l’ammontare delle richieste avanzate dal privato.

Dopo aver ricordato anche il contenzioso giudiziario affrontato, arriviamo all’oggi: siamo dinanzi a un possibile punto d’equilibrio, ovvero un nostro acquisto a un valore periziato, che escluda quanto deriverebbe dai cosiddetti lucro cessante e danno emergente, dunque a una cifra inferiore rispetto a quella iniziale.

Da qui possiamo partire con la trattativa, che si profila come un iter complesso da sottoporre a rigorosa istruttoria, a onclusione della quale ci sarà la pronuncia del Consiglio Comunale.

Ovviamente l’auspicio è giungere a un risultato che permetta finalmente al Comune di vantare la proprietà di un immobile dove poi realizzare, come deciso, la nuova sede della PM”.

L’assessore Alessandro Casi: “a dicembre 2025 abbiamo in effetti accertato un leggero disallineamento della telecamera al varco di accesso che ha portato prima all’emissione di un verbale e poi al suo doveroso annullamento.

Si è trattato di un caso unico. Abbiamo comunque attivato la ditta incaricata della manutenzione che ha correttamente riposizionato lo strumento”.

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