Giotto sotto assedio: traffico e sosta selvaggia

Piazza Giotto rinnovata e più bella, ma il quartiere che la circonda resta intrappolato in una quotidiana morsa di traffico e sosta selvaggia. È una situazione che i residenti denunciano da tempo e che oggi torna con forza al centro dell’attenzione, rilanciata anche dall’Osservatorio dei cattolici democratici DEMOS.

Auto parcheggiate ovunque, vie occupate, spazi pubblici sottratti alla vivibilità: è questa la fotografia quotidiana di una zona un tempo considerata ordinata ed elegante.

Eppure, spiegano da DEMOS, l’allarme non è nuovo. Già alla fine di novembre 2025, alla vigilia dell’inaugurazione dei lavori di rifacimento della piazza, l’associazione aveva segnalato pubblicamente il rischio che il restyling non bastasse senza un intervento complessivo sulla viabilità e sulla gestione della sosta.

Oggi quel disagio è diventato evidente. La sosta selvaggia è percepita come un problema quotidiano, un elemento di degrado che incide sulla qualità della vita e sull’immagine stessa del quartiere.

Il nodo, secondo DEMOS, è strutturale e richiede soluzioni concrete. Tra le proposte avanzate, quella di limitare la libera sosta ai soli autoveicoli, escludendo i furgoni spesso lasciati in sosta per giorni interi, contribuendo ad intasare gli spazi disponibili. Ma più in generale, l’associazione chiede un intervento rapido, capace di restituire ordine e vivibilità al quartiere.

La richiesta: individuare correttivi efficaci, coinvolgendo i cittadini nelle scelte e affrontando un problema che non può più essere rimandato.

“Liberiamo il quartiere Giotto” è l’appello che arriva da DEMOS. Un invito alle istituzioni a intervenire, prima che quello che un tempo era uno dei quartieri più vivibili della città venga definitivamente soffocato dal traffico.

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