Il progetto “Avane a colori” ha l’obiettivo di ricostruire la memoria collettiva dell’antico borgo abbandonato di Castelnuovo d’Avane, mettendola in dialogo con il presente e con le aspettative future degli abitanti di oggi.
A partire dai racconti orali e dal materiale fotografico conservato negli archivi familiari e nelle memorie degli ex abitanti del borgo, i giovani del territorio e i partecipanti alle attività di Arkadia hanno realizzato una serie di disegni.
Attraverso il loro sguardo, il borgo è stato ricostruito e reinterpretato: un paese immaginato a partire dai ricordi di chi lo ha vissuto, ma anche ripensato con la sensibilità e le visioni delle nuove generazioni, fino a immaginare un luogo capace di accogliere tutti, più accessibile e inclusivo.
Tutto il materiale raccolto è stato fonte di ispirazione per l’artista Elisa Pietracito, che lo ha messo in dialogo con le proprie opere, dando forma visiva all’incontro tra memoria, immaginazione e futuro.
Dal 28 marzo le opere entreranno a far parte di una mostra diffusa, “Riflessi d’Avane”, che pone a confronto il lavoro di ricerca svolto nei mesi passati con il linguaggio dell’arte.
Il percorso attraverserà Cavriglia, Castelnuovo dei Sabbioni e le frazioni di Neri, Santa Barbara, Meleto e San Cipriano, trasformando le vetrine dei negozi e altri luoghi quotidiani in spazi di racconto condiviso.
In alcuni esercizi commerciali saranno esposte direttamente le opere, mentre in altri il pubblico potrà accedere alla mostra attraverso QR code che rimandano ai contenuti del progetto.
In questo modo l’arte uscirà dagli spazi istituzionali per diventare accessibile a tutti, rafforzando il legame tra comunità, attività economiche e territorio.
La mostra verrà inaugurata con la pubblicazione di un video riassuntivo del percorso realizzato, diffuso sui canali social del Comune di Cavriglia e sul profilo Instagram Avane Centrale Creativa.
Il lavoro della cooperativa Itinera C.E.R.T.A. è stato quello di far dialogare le diverse realtà che vivono e animano il territorio delle frazioni del comune, in particolare Castelnuovo dei Sabbioni.
Il risultato è un’opera collettiva, fatta di scoperta, ricordi, immedesimazione e sguardo al futuro.
La mostra diffusa sarà visitabile dal 28 marzo al 2 maggio 2026.
I materiali selezionati, i disegni realizzati e le opere d’arte prodotte saranno inoltre raccolti in una pubblicazione finale, che resterà come memoria tangibile di questo percorso.

