Rinascimento Castiglionese: la politica di Arezzo vuole “usare” l’aviosuperficie di Manciano

Non sono mai intervenuto nelle campagne elettorali dei comuni limitrofi e credo fermamente nel rispetto dei confini territoriali.
 
Tuttavia, quanto dichiarato davanti alla platea di Confindustria dal candidato della destra aretina Comanducci, parlando dell’aviosuperficie Serristori di Manciano, non può passare inosservato.
 
Testualmente, Comanducci ha affermato:
“Potremmo fare insieme” – riferendosi al sindaco Agnelli – “un aeroporto allargato a servizio di imprese e aziende”.
 
La dicitura “aeroporto allargato” non vuol dire niente in termini tecnici, ma ciò che preoccupa davvero è l’impressione che il sindaco Agnelli abbia “appaltato” ad Arezzo un pezzo di territorio castiglionese per fini elettorali. Si ricorda che si tratta di un territorio privato, non di proprietà comunale.
 
È necessario sottolineare la differenza tra un’aviosuperficie e un aeroporto. Per trasformare una piccola aviosuperficie in aeroporto le piste dovrebbero almeno triplicare in lunghezza, raggiungendo un minimo di 1800 metri.
 
Oltre a depositi di carburante, servizi, parcheggi.
Chi ha consultato gli abitanti di Manciano e delle zone limitrofe sull’impatto di almeno venti voli al giorno, non di ultraleggeri ma di aerei di dimensioni importanti, magari a reazione? Quale sarebbe il peso sul territorio e sulla Valdichiana?
 
Rinascimento Castiglionese ritiene inaccettabile che sindaci o candidati sindaci si comportino come piccoli feudatari, come se la terra e il cielo fossero di loro competenza. Il medioevo è finito da un pezzo.
 
Paolo Brandi, capogruppo di Rinascimento Castiglionese

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