Ammonta complessivamente a 70mila euro la somma messa a disposizione dall’assessorato alle politiche giovanili, destinata per una parte a progetti per attività ricreative e sportive e per una parte alla realizzazione di un festival musicale estivo.
Si tratta di due diverse procedure, la prima delle quali mette a disposizione la somma di 30mila euro a sostegno di iniziative in ambito artistico, culturale, educativo, ricreativo e sportivo, destinati principalmente a adolescenti e giovani nella fascia di età 14-35 anni, con contributi singoli da 1000 a 5000 euro che andranno a finanziare fino a 15 progetti.
Possono partecipare soggetti senza scopo di lucro con sede nel Comune di Arezzo, comprese associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, enti sportivi riconosciuti dal CONI o dal CIP e altre associazioni senza scopo di lucro.
La seconda procedura destina un contributo di 40mila euro per l’organizzazione di un festival musicale estivo dedicato principalmente ad adolescenti e giovani, ma aperto anche alle famiglie e ai turisti presenti in città nel periodo estivo.
Possono partecipare associazioni, fondazioni ed enti senza scopo di lucro iscritti nei registri previsti dalla normativa vigente o nell’elenco comunale delle libere forme associative, con comprovata esperienza nell’organizzazione di eventi musicali.
Le domande per entrambi i bandi dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC entro le ore 13.00 di giovedì 26 marzo 2026. Tutte le informazioni sul sito del Comune di Arezzo ai seguenti link: https://bit.ly/ContributiGiovani2026 https://bit.ly/FestivalEstivo2026
“Questi bandi sono frutto di un costruttivo confronto all’interno della Consulta comunale dei Giovani, nella quale sono emersi consigli e suggerimenti per migliorarne i contenuti – ha dichiarato l’assessore Federico Scapecchi.
In particolare, desidero ringraziare i rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti per la loro proposta, prontamente accolta, per stabilire un punteggio premiante alle proposte che coinvolgano attivamente le scuole e gli studenti, mediante percorsi di alternanza scuola lavoro – PCTO.
Ancora una volta i giovani aretini sono protagonisti del processo decisionale, non solo fruitori finali delle risorse, così come avvenuto durante tutto il mio mandato da assessore”, ha concluso l’assessore.

