“Al Comitato di via Tiziano, in relazione alla vicenda delle due torri, rispondo forte e chiaro che, se sarò eletto sindaco di Arezzo, farò tutto quanto nelle mie prerogative affinché questo cantiere non parta.
Nessuna scusa e nessun giochino di prestigio tipico dei politici consumati ai quali io non appartengo. Le due torri per me e per il mio gruppo non si devono fare.
Resisteremo in ogni sede legale affinché questo scempio nel cuore del quartiere Giotto non sia realizzato.
Ricordo che anche in consiglio comunale ho sempre sostenuto le posizioni del comitato e col mio nuovo gruppo, abbiamo contribuito alla raccolta delle firme che abbiamo poi consegnato nelle mani dei membri del comitato.
Dirò di più: il mio impegno ci sarà anche qualora non fossi eletto sindaco ma fossi presente in consiglio comunale.
Più chiaro di così non posso dirlo.”

