Restauro della Palazzina dell’Orologio nel Campus universitario aretino

Sono stati illustrati i lavori di rifacimento, che hanno avuto un investimento complessivo, su tutto il Campus del Pionta, da quadro economico di € 2.385.790,85, finanziati per il 60% dal MUR (D.M. 1274/21) e per il 40% dal bilancio universitario.

L’intervento sulla “Palazzina Orologio” ha interessato il restauro conservativo della facciata, che presentava un avanzato stato di degrado degli intonaci e delle decorazioni architettoniche.

Le opere hanno previsto il consolidamento delle superfici, il recupero delle decorazioni a graffito, il ripristino delle porzioni maggiormente ammalorate, il restauro del balcone monumentale e delle parti in ferro degli infissi storici.

L’intervento è stato eseguito sulla base di specifiche indagini diagnostiche, mediante l’impiego di tecniche e materiali compatibili con quelli originari, nel pieno rispetto del valore storico-architettonico dell’edificio e in costante collaborazione con i funzionari della Soprintendenza.

Il progetto ha inoltre compreso la manutenzione della copertura e l’installazione di un sistema anticaduta a basso impatto visivo, progettato per garantire la sicurezza delle future attività di manutenzione, assicurando al contempo la piena tutela dell’immagine e delle caratteristiche storico-architettoniche del complesso.

I lavori, nel tempo, hanno poi riguardato il consolidamento strutturale della “Palazzina Uomini”, che da alcuni anni presentava delle criticità strutturali e quindi inagibile in alcune sue parti, compreso il rinnovo di tutti gli arredi, opere di manutenzione straordinaria alla copertura, alle facciate ed agli infissi della “Palazzina ex-Ram” e opere di manutenzione straordinaria alle coperture della “Palazzina Donne”, comprendente anche il ripristino funzionale dell’”Aula Teatro”.

Il Rettore Di Pietra e la professoressa Micali hanno quindi fatto una panoramica delle attività universitarie in sviluppo ad Arezzo, sede che conta oltre tremila studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e magistrali – molti dei quali si confermano anche quest’anno ai vertici della classifica Censis -, ai corsi post laurea e ai corsi per la formazione insegnanti.

Commenta il Rettore Roberto Di Pietra: “Con il restauro della facciata della Palazzina dell’Orologio si completano i lavori previsti nel campus del Pionta da parte dell’Università di Siena.

Restituiamo alla città di Arezzo un campus che per la parte immobiliare torna rinnovato. Altri interventi cercheremo di effettuare in collaborazione con le altre istituzioni coinvolte per valorizzare l’intera area del Pionta”.

L’evento è stata anche l’occasione di un primo incontro fra il Rettore Di Pietra e il Sindaco Comanducci.

“Gli obiettivi – dichiara il sindaco Marcello Comanducci – che accomunano amministrazione comunale e università sono evidenti e di due tipi: il primo è di carattere culturale.

Al campus di Arezzo si fa cultura attraverso la didattica, e non solo, così come il Comune, per il tramite della fondazione Guido d’Arezzo e di un ufficio specifico, è un operatore importante di questo settore.

L’alleanza è naturale e d’altronde l’assegnazione di una delega ad hoc a un assessore che curi i rapporti con l’università testimonia come intendiamo renderla effettiva.

Il secondo obiettivo che ci accomuna deriva dalla collocazione della sede universitaria nel parco del Pionta, uno spazio che agli aretini sta molto a cuore e che è oggetto di una complessiva riqualificazione.

Comune e Università intendono procedere insieme per renderlo sempre più bello, sicuro e godibile e un lavoro di restauro come quello alla Palazzina dell’Orologio, un biglietto da visita proprio in fondo al viale di accesso, va in direzione sia di un incremento della sicurezza e della fruibilità sia del gradimento estetico”.

La sede universitaria aretina conta diversi edifici oltre alla palazzina dell’Orologio (sede amministrativa): la palazzina Donne con le numerose aule, la Palazzina Uomini recentemente riaperta, l’edificio ex RAM sede della Biblioteca umanistica e del Campus Lab.

Oltre agli stabili nel centro storico cittadino dati in concessione dal Comune per lo svolgimento delle attività didattiche: la ex-Casa delle Culture, la sede di via Pellicceria e le Logge del grano.

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