“Nuova” Giunta, “nuovo” Assessore nonché Vicesindaco, ma i problemi di Via Fiorentina restano ed i tempi, intanto, si allungano ulteriormente rispetto a quelli sempre inattendibili annunciati dall’ex assessore della precedente giunta.
È stata infatti annunciata una proroga fino al 15 gennaio 2027 della chiusura dello snodo lato San Leo con le conseguenze di ulteriori disagi per i cittadini e danni economici per i commercianti.
Resta da capire se questi maggiori tempi, come tutti i precedenti, siano da imputare all’impresa, alla stazione appaltante o verosimilmente ad entrambi.
Il Vicesindaco ammette che la situazione è complessa. Se per lui è una novità per noi non lo è; avevamo già esternato più volte con comunicati, conferenze stampa e interventi in Consiglio comunale, i nostri dubbi sulla gestione tecnica, amministrativa e contabile del progetto. Dubbi che abbiamo concretizzato nei mesi scorsi con una denuncia, un esposto alla Corte dei conti ed uno all’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Si invocano “intoppi” nella esecuzione dei lavori, sarebbe meglio ammettere le colpe della passata Giunta, nel caso specifico Sindaco ed Assessore alle Opere Strategiche e semmai valutare se procedere nei loro confronti e nei confronti dei responsabili della gestione dei lavori per danno erariale arrecato alle casse del Comune, cioè ai cittadini, come abbiamo fatto noi.
Vengono preavvisate “fasi di lavorazione complesse, che si dovrà scavare e sarà ancora più complicato”.
Oltre alla conferma di una programmazione superficiale, più volte richiesta e non a caso mai vista, bisogna ricordare a tutti, compreso attuale Sindaco e Vicesindaco, che invece con Delibera di Giunta n. 604 del 30/12/2024 fu approvata all’unanimità una maggiore spesa da riconoscere all’impresa di €. 875.862,62 per migliorie e per adottare un diverso metodo costruttivo che avrebbe dovuto determinare una “riduzione dei tempi di realizzazione” ed una “interferenza sulla viabilità significativamente ridotta rispetto a quanto precedentemente progettato”, oltre a €. 703.197,82 per migliorie proposte dal Direttore dei Lavori.
C’è da sapere a questo punto quali sono i costi ancora da sostenere tenuto anche conto delle riserve economiche presentate dall’impresa e quando davvero l’opera sarà completata, con un cronoprogramma rivisto prevedendo anche nel caso un maggiore impiego di mezzi e uomini con eventuale sovrapposizione temporale delle lavorazioni, per recuperare qualcosa del tempo finora perduto.
Se Sindaco ed Assessore vogliono dare un segnale di vera discontinuità rispetto ai loro predecessori, incomincino ad accettare la richiesta di incontro con il comitato di cittadini e commercianti della zona, durante il quale condividere una programmazione seria e meno impattante, al quale far seguire un rapporto di collaborazione continuativo e trasparente.
Non per ultimo garantire un indennizzo richiesto dagli esercenti delle attività commerciali che hanno subito, con programmazioni non rispettate tra ritardi e sospensione dei lavori, consistenti danni economici.

