“Le Mille Lance del Saracino” dedicata a Carlo Dissennati

Una sala gremita di quartieristi e appassionati di ogni generazione ha fatto da cornice al successo di “Le Mille Anime del Saracino”, la serata che giovedì 29 ottobre, nella sede dell’Associazione Sbandieratori di Arezzo, ha riportato alla memoria storie, personaggi e aneddoti della Giostra del Saracino attraverso le pagine del celebre libro Le Mille Lance del Saracino di Carlo Dissennati.

Un appuntamento che ha saputo unire generazioni diverse, trasformando i ricordi del passato in un racconto collettivo capace di coinvolgere ed emozionare il numeroso pubblico presente.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Sbandieratori nell’ambito del progetto “Tradizioni in movimento. Le mille anime di Arezzo”, ha visto protagonisti i giovani lettori e le memorie storiche dei quattro Quartieri della Giostra e degli Sbandieratori. Attraverso un originale confronto tra generazioni, i brani del libro pubblicato nel 1966 hanno preso nuovamente vita grazie alle letture dei ragazzi, seguite dagli interventi degli esperti che hanno arricchito i racconti di Dissennati con curiosità, aneddoti e ricordi personali.

Ad accompagnare le testimonianze, numerose fotografie e filmati d’epoca proiettati durante la serata, che hanno restituito al pubblico volti, atmosfere e momenti della storia giostresca.

Per Porta Crucifera sono intervenuti Sofia Branchi e Paolo Peruzzi, per Porta del Foro Alessandro Chiericoni e Paolo Ciarpaglini, per Porta Sant’Andrea Giacomo Capacci e Carlo Alberto Ciofini, per Porta Santo Spirito Giovanni Geppetti e Oscar Stanghini.

A rappresentare gli Sbandieratori Alessio Montini e Giovanni Bonacci. Ad aprire l’incontro sono state Martina Municchi e Giulia Basagni, mentre a condurre la serata è stato il giornalista Saverio Crestini, nipote di Carlo Dissennati e promotore della ristampa anastatica del volume.

Presenti anche il vicesindaco e assessore alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini, i rappresentanti dei Quartieri, delle associazioni giostresche e dell’Ufficio Giostra.

Particolarmente significativa la scelta di ospitare l’iniziativa nella sede degli Sbandieratori, il sodalizio che Carlo Dissennati guidò ininterrottamente dal 1964, anno della sua fondazione, fino alla scomparsa nel 1996.

Un luogo profondamente legato alla sua storia personale e al suo impegno per la valorizzazione delle tradizioni aretine, che ha reso ancora più emozionante l’omaggio alla sua figura. «Vedere una sala così gremita, con persone di ogni età riunite per ascoltare le storie raccontate da mio nonno Carlo, è stata un’emozione davvero grande – sottolinea Saverio Crestini, promotore della ristampa –.

Dopo la presentazione del libro dello scorso agosto, ritenevo doveroso organizzare un secondo appuntamento proprio nella casa degli Sbandieratori, l’associazione che mio nonno ha contribuito a fondare e che ha guidato per oltre trent’anni.

Questa serata ha dimostrato quanto sia ancora vivo il patrimonio di ricordi custodito nelle pagine delle Mille Lance del Saracino. Ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto quella Giostra e vedere i giovani dare voce a quelle storie è il risultato più bello che potessimo desiderare.

Significa che la memoria continua a essere tramandata e che il lavoro di Carlo conserva, a sessant’anni dalla pubblicazione, tutto il suo valore».

Grande soddisfazione anche da parte del presidente dell’Associazione Sbandieratori di Arezzo, Giovanni Bonacci, che ha sottolineato il significato dell’iniziativa e la straordinaria risposta del pubblico. «La partecipazione e l’attenzione con cui il pubblico ha seguito la serata rappresentano per noi una soddisfazione enorme – dichiara Giovanni Bonacci -.

Abbiamo voluto rendere omaggio a Carlo Dissennati attraverso un’iniziativa capace di coinvolgere tutte le anime della Giostra, dando spazio ai giovani e a chi ne custodisce la memoria. I racconti, le immagini e le testimonianze che abbiamo ascoltato ci ricordano quanto sia importante conoscere e trasmettere la nostra storia.

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, i quattro Quartieri, i protagonisti della serata e il pubblico che ha riempito la nostra sede. Un ringraziamento particolare va a Saverio Crestini, Martina Municchi e Giulia Basagni, che insieme a me hanno lavorato all’organizzazione di questo appuntamento, contribuendo alla sua riuscita».

A conclusione della serata, l’Associazione Sbandieratori ha consegnato un riconoscimento a tutti i protagonisti dell’iniziativa, come segno di gratitudine per il contributo offerto alla valorizzazione della memoria giostresca.

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