Sabato 5 settembre alle 17 sarà inaugurata «Accendo l’ora», un’installazione curata personalmente dall’artista Franco Fedeli, nelle sale al piano terra di Palazzo Casali e al Maec di Cortona.
L’esibizione vuole essere esaustiva nel presentare circa 60 opere selezionate degli ultimi 30 anni di lavoro.
Pitture che si arricchiscono di poesie, sculture in tufo, bronzo e terracotta, evidenziano la continua ricerca nell’espressione più libera, esplorando l’onirico e l’inconscio, dialogando concettualmente con le avanguardie e le correnti del ‘900. Come G. Baselitz ebbe a dire in un incontro nello studio di Fedeli ad Arezzo: «Qui si respira l’aria di Paul Klee e di Pablo Picasso».
La ricerca continua e gli incontri con artisti e personaggi della cultura internazionale hanno fatto maturare anche l’interesse di volersi circondare di opere di altri artisti del ‘900, che hanno favorito un dialogo mentale e approfondito la sua ricerca artistica.
In questa mostra si è voluto evidenziare anche il forte legame con il territorio, l’influenza dell’arte etrusca è tangibile nella pittura e soprattutto nella scultura, il tufo, le figure allungate come ombre della sera, il richiamo al trascendentale. Come negli anni hanno scritto gli storici dell’arte J. Burmeister e A. Barzel.
Poi c’è a Cortona Gino Severini, un legame mentale che emerge evidente in alcune opere pittoriche e che si è concretizzato nella volontà di renderle omaggio esponendo alcune opere della sua collezione in una teca a lui dedicata.
«Siamo ben lieti di ospitare le creazioni di Franco Fedeli – dichiara il sindaco di Cortona, Luciano Meoni – da sottolineare il legame con il grande evento espositivo che dedichiamo a Gino Severini che si arricchisce di nuove opere provenienti dalla collezione dell’artista aretino».
La mostra è patrocinata da Comune di Cortona, Maec e Accademia Etrusca di Cortona. Sarà visitabile dal 5 settembre al 31 ottobre tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 a ingresso libero.


