DEMOS si “raccomanda” al Sindaco Comanducci: ecco le segnalazioni

Ogni volta che si inedia un nuovo Consiglio Comunale è un giorno di Festa per tutta la comunità aretina, è una Festa della democrazia.

L’Osservatorio dei cattolici democratici DEMOS non può non sottolineare l’attenzione che la democrazia aretina deve alla gran massa di elettori che non si è recata alle urne alle recenti amministrative. Un livello di disaffezione che c’interpella, riguarda tutte le parti politiche, le associazioni, i movimenti della città.

D’altra parte riscontriamo la crescita di un civismo fai da te, sulla cui natura è importante interrogarsi, alcuni segnali contraddittori all’indomani della tornata elettorale suscitano tra i cattolici democratici forte perplessità.

DEMOS rivolge un augurio a tutte le consigliere e i consiglieri eletti a Palazzo dei Priori, un augurio di buon lavoro, come diciamo noi di DEMOS, con Arezzo, in Arezzo, per Arezzo!

Segnaliamo alcune “raccomandazioni” al neo Sindaco Marcello Comanducci:
abbiamo registrato l’assenza di deleghe sui temi della Pace, eppure Arezzo, in questi ultimi 3 anni ha mostrato una sensibilità pacifista non comune, corroborata dalla presenza di un forte movimento giovanile sui diritti civili internazionalisti, come dimenticare la forte attenzione aretina alla questione del genocidio palestinese?

Durante tutta la campagna elettorale le cittadine e i cittadini hanno mostrato una particolare sensibilità per il decentramento amministrativo e i Consigli Comunitari, per un percorso che curi la sostenibilità amministrativa con una maggiore partecipazione diretta, a proposito di assenteismo elettorale.

Raccomandiamo al Sindaco Comanducci Arezzo Città dei Grandi, Città d’Arte; progetti, sostegno, coesione comunitaria per un lavoro pluriennale per fare di Arezzo Capitale Italiana ed Europea della Cultura (quale miglior biglietto da visita e promozione mondiale per il turismo aretino).

Raccomandiamo al sindaco Comanducci tre luoghi, tre simboli del disdoro aretino:
la strada stretta del Camposanto che va da viale Bruno Buozzi all’entrata alta nei pressi della sede di Multiservizi, pericolosa, dall’asfalto accidentato, con lo scaldabagno a “decoro” gettato nella scarpata;

via Padre Raimondo Caprara da anni transennata, piena di erbacce, con le antiche mura da porta san Biagio a san Clemente infestate da rampicanti, a latere della bomboniera vuota di piazza San Domenico; piazza Saione da piazza viva ideale, pedonalizzata, di nuovo strangolata dal traffico con stradine pericolose, in pratica NON PIAZZA.

Buon lavoro, Signor Sindaco Marcello Comanducci, sempre per Arezzo!

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