Conferenza sul Polittico del Sassetta a Sansepolcro

Alla riscoperta del complesso d’altare più grande del Quattrocento italiano, composto da ben 48 tavole disposte su due facce. Chiamato il “Polittico di Borgo Sansepolcro” e realizzato per la chiesa di San Francesco fra il 1437 e il 1444 dal Sassetta, pseudonimo di Stefano di Giovanni di Consolo.

Grazie al Comune di Sansepolcro, alla Parrocchia di San Giovanni Evangelista, al Comitato per l’800esimo anniversario della morte di San Francesco e con il contributo della Regione Toscana, è stato possibile conoscere questo capolavoro di arte, fede e memoria, profondamente legato a Sansepolcro e alla tradizione francescana nella chiesa che porta il nome del Patrono d’Italia.

Dopo l’apprezzato intervento dell’assessore alla cultura Francesca Mercati il folto pubblico presente, compresa la delegazione di giovani studenti del locale Liceo Artistico, è rimasto affascinato dalla preziosa rilettura dell’opera svolta dalla professoressa Machtelt Bruggen Israels, docente di Storia dell’Arte all’Università di Amsterdam, studiosa di Piero della Francesca e, come si è definita, “amica di Sansepolcro”. Che ha svelato la storia del Polittico, i suoi particolari e tracciato il profilo del suo autore con grande competenza.

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