Comitato SAVA: “Dopo anni di discussione, basta fake news”

La partita sulla futura stazione dell’Alta Velocità Medioetruria torna ad animarsi, con nuove prese di posizione a favore dell’ipotesi di Creti. 
 
A replicare è il Comitato SAVA, da anni impegnato a sostenere la realizzazione della stazione a Rigutino, nel territorio aretino.
 
«Il dibattito sui social è stato riaperto nuovamente con falsità e pressapochismo. Peccato», commenta il presidente del Comitato SAVA, Matteo Galli, secondo il quale dopo anni di confronto sul tema sarebbe necessario ripartire da dati, studi e valutazioni concrete, evitando semplificazioni.
 
Dalla Spagna interviene anche il segretario del Comitato, Domenico Alberti, che non usa mezzi termini: «Non è possibile che dopo anni di discussione si continuino a sentire queste fake news, come quella secondo cui Creti sarebbe a meno di mezz’ora da Siena e Perugia. Alcune persone sono irrecuperabili».
 
La questione torna alla ribalta anche dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha nuovamente confermato la propria volontà di sostenere Rigutino come sede della Medioetruria.
 
Nonostante questo, nelle ultime settimane alcune realtà del territorio cortonese e ambienti del centrodestra umbro sono tornati a rilanciare l’ipotesi di Creti.
 
Sul piano istituzionale, novembre potrebbe rappresentare un momento importante: da Roma sono infatti attese notizie relative alla progettazione della Medioetruria nell’area di Creti. Nel frattempo, però, ad Arezzo continua a prevalere il silenzio, soprattutto sul fronte del mondo imprenditoriale.
 
Il Comitato SAVA torna infatti a sottolineare l’assenza di una presa di posizione netta da parte di Confindustria Arezzo. «In cinque anni di discussione non si è mai schierata per Arezzo, ovvero per quello che è il secondo polo produttivo della Toscana», osserva Galli.
 
Il presidente del Comitato chiude poi con una battuta dal tono ironico: «Si vede che alcuni suoi funzionari sono occupati a farsi selfie al mare».
 
La disputa su Medioetruria, dunque, sembra tutt’altro che concluso. Da una parte il territorio cortonese continua a sostenere Creti, dall’altra il Comitato SAVA ribadisce la centralità di Rigutino, chiedendo che la scelta definitiva venga affrontata sulla base di numeri, collegamenti ferroviari, bacino di utenza e reale utilità per il sistema economico e ferroviario dell’Italia centrale.

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