Cammino di Francesco: ad Arezzo un confronto sul futuro dei territori

Tra i primi appuntamenti in calendario nell’ampio programma del Festival dei Cammini di Francesco 2026, trova spazio un evento dedicato ad una delle questioni più attuali e strategiche della manifestazione: il futuro del Cammino di Francesco come leva di sviluppo per i territori. 

Questo il tema al centro dell’incontro pubblico “Il Cammino di Francesco tra sfide e opportunità”, in programma sabato 18 aprile alle ore 10 ad Arezzo, al Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna, realizzato in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura e il Museo stesso.

L’iniziativa si aprirà con i saluti istituzionali della direttrice regionale Musei nazionali Toscana, dottoressa Carlotta Paola Brovadan, e della direttrice del Museo, dottoressa Luisa Berretti, a testimonianza del coinvolgimento diretto delle istituzioni culturali del territorio.

Un appuntamento aperto alla cittadinanza che assume un significato particolare per la Fondazione Progetto Valtiberina, ente organizzatore della rassegna che da quest’anno, per la prima volta, vede l’ingresso del capoluogo aretino nel circuito del Festival dei Cammini.

“Con la tappa di Arezzo rafforziamo ulteriormente la dimensione interregionale di una manifestazione che già da alcuni anni vede coinvolti luoghi centrali del francescanesimo come Firenze, Perugia e Assisi” ricorda il presidente della Fondazione, David Gori.

Un confronto sul presente per immaginare il futuro

Negli ultimi anni, il Cammino di Francesco ha conosciuto una crescita significativa, diventando sempre più un elemento capace di connettere territori, comunità e progettualità diverse.

Non più soltanto un itinerario spirituale, ma un’infrastruttura culturale viva, in grado di generare relazioni, flussi e nuove prospettive di sviluppo.

L’incontro di Arezzo nasce proprio da questa consapevolezza: mettere attorno allo stesso tavolo soggetti diversi per interrogarsi su come accompagnare questa crescita, mantenendo un equilibrio tra accoglienza, sostenibilità e identità dei luoghi attraversati.

A portare il proprio contributo saranno monsignor Andrea Migliavacca, Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Luciano Paolucci Bedini, Vescovo di Gubbio e di Città di Castello e delegato della Conferenza Episcopale Umbra per i cammini, la dottoressa Erica Rampini e il dottor Pier Luigi Rossi, rispettivamente Staff Direzione e Consigliere della Fondazione Guido d’Arezzo, l’architetto David Gori, Presidente della Fondazione Progetto Valtiberina, e il dottor Rodolfo Ademollo, Direttore della Fondazione Arezzo Intour.

Ad 800 anni dalla morte di San Francesco

Il confronto si inserisce nel percorso della decima edizione del Festival, intitolata “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco”, che invita a rileggere il messaggio del Santo in occasione degli 800 anni dalla sua morte e alla luce delle sfide contemporanee.

All’interno di questo quadro, il tema dei cammini assume un valore centrale: non solo esperienza individuale, ma spazio condiviso in cui istituzioni, comunità e soggetti del territorio possono costruire visioni comuni, capaci di tenere insieme dimensione spirituale, sviluppo turistico e sostenibilità.

Informazioni e partecipazione

L’incontro è a ingresso gratuito con possibilità di prenotazione al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-cammino-di-francesco-tra-sfide-e-opportunita-1982195599397

Tutti i dettagli e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Festival: www.festivaldeicamminidifrancesco.it

Per aggiornamenti e contenuti sull’edizione 2026 è possibile seguire i canali social ufficiali del Festival su Facebook

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