Dopo l’apertura della mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, inaugurata lo scorso 14 febbraio, prende il via un articolato programma di attività partecipative che accompagnerà il pubblico per tutta l’estate, trasformando il ritorno della celebre statua bronzea in un’occasione concreta di coinvolgimento della cittadinanza.
L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale “Semi di Comunità – Piano Olivetti per la Cultura”, promosso nell’ambito del Piano Olivetti per la cultura, dal Ministero della Cultura – Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale | Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale per rafforzare il rapporto tra patrimonio culturale, territorio e comunità locali attraverso processi di partecipazione attiva e collaborazione.
Per costruire questo percorso è stata lanciata una call rivolta agli Enti del Terzo Settore di Arezzo e provincia.
La risposta del territorio è stata significativa: dieci associazioni hanno presentato proposte originali e di qualità, tutte accolte dal Ministero della Cultura.
Il risultato è un calendario che, da fine giugno a settembre, porterà nel Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”, nell’area archeologica e nel parco dell’Anfiteatro, attività capaci di coinvolgere pubblici diversi attraverso linguaggi artistici, educativi e sociali.
Particolare attenzione è stata dedicata all’inclusione e all’accessibilità. ToscanABILE APS proporrà un ciclo di visite guidate inclusive condotte da persone con disabilità adeguatamente formate, che accompagneranno i visitatori alla scoperta della Minerva e delle collezioni museali il 4, 11 e 26 luglio, il 30 agosto e il 5 settembre.
Un progetto che valorizza il protagonismo delle persone con disabilità all’interno dei processi di mediazione culturale.
Le famiglie saranno invece coinvolte dall’Associazione Culturale Ezechiele APS, che il 22 e 23 luglio realizzerà “Egida di Famiglia”, un percorso laboratoriale dedicato alla tecnica del mosaico e ispirato ai simboli della Minerva.
I partecipanti contribuiranno alla realizzazione di un’opera collettiva destinata a diventare testimonianza concreta dell’esperienza condivisa.
Ampio spazio sarà dedicato anche al teatro e alla narrazione. Tra giugno e luglio Noidellescarpediverse APS, insieme a Pronto Donna e alla Compagnia Teatrale Archeosofica, proporrà laboratori di scrittura, percorsi performativi e lo spettacolo “Voci di donne”, dedicato alle figure femminili e ai valori rappresentati dalla dea.
La compagnia La Filostoccola APS – Teatro Virginian accompagnerà invece i partecipanti in un laboratorio di teatro e drammaturgia che culminerà il 3 luglio in una dimostrazione aperta alla cittadinanza nel Parco dell’Anfiteatro.
Il 17 luglio sarà la volta di RumorBianco APS con “Minerva Parla”, uno spettacolo teatrale itinerante e immersivo che guiderà il pubblico attraverso gli spazi del museo in un viaggio tra mito, memoria e contemporaneità fino all’incontro con la statua della Minerva.
Il programma prevede inoltre occasioni di scoperta pratica e sperimentazione artistica. Con La Staffetta ETS, il 10 e 11 luglio, il museo si trasformerà in una vera e propria “Officina di Minerva”, dove i partecipanti potranno conoscere e sperimentare antiche tecniche artistiche come l’affresco, l’encausto e la calligrafia romana.
Il legame tra patrimonio culturale e inclusione sociale sarà al centro anche del progetto promosso dal Quartiere di Porta del Foro APS insieme alla Comunità Terapeutica di Baciano. Il 16 luglio giovani e cittadini saranno coinvolti in una visita partecipata dedicata alla Minerva e alla Chimera, arricchita da attività collaborative e dalla realizzazione di un cortometraggio.
La programmazione estiva comprenderà inoltre il concerto della Polifonica San Lorenzo, in programma il 18 luglio, e il workshop di fotografia analogica organizzato dall’Associazione Fotografica Imago Arezzo APS il 3 e 5 agosto, che consentirà ai partecipanti di fotografare la Minerva con tecniche storiche e realizzare stampe in cianotipia.
A chiudere simbolicamente il percorso sarà, il 5 settembre, alla vigilia della chiusura della mostra, l’esibizione degli Sbandieratori di Arezzo nell’arena dell’Anfiteatro romano, creando un suggestivo dialogo tra il patrimonio archeologico e una delle più importanti tradizioni identitarie della città.
Attraverso queste iniziative il progetto “Semi di Comunità” conferma la propria vocazione a fare della cultura uno strumento di partecipazione, inclusione e crescita collettiva. Attorno alla Minerva prende così forma un racconto condiviso che vede protagonisti associazioni, famiglie, giovani, artisti e cittadini, trasformando il patrimonio culturale in un’occasione concreta di incontro e costruzione di comunità.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
La partecipazione a tutte le attività è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili drm-tos.archeoar@cultura.gov.

